La ferita nel cuore di Gaza e delle sue opere di misericordia

Foto di Disha Sheta (Pexels)
Bombardata la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia a Gaza, luogo di opere di misericordia: tre morti e numerosi feriti tra i rifugiati
Nel cuore di Gaza, la chiesa cattolica della Sacra Famiglia, unico luogo di culto latino della Striscia di Gaza, è stata colpita ieri da un bombardamento che, oltre a dieci feriti, tra cui bambini, disabili e anziani, ha provocato la morte di due donne anziane ospitate da Caritas e del custode della parrocchia.
Il parroco, padre Gabriel Romanelli, che aveva frequenti contatti con papa Francesco, è rimasto ferito a una gamba.
L’attacco, che ha centrato in pieno la zona del campanile e alcuni locali annessi al convento, ha generato sgomento nella comunità cristiana locale e internazionale, ed è stato condannato da numerose autorità religiose e politiche.
In un conflitto che da mesi non accenna a rallentare, il bombardamento della parrocchia della Sacra Famiglia mostra ancora una volta l’altissimo prezzo pagato dalla popolazione civile. Uomini, donne e bambini che si rifugiano in luoghi di culto, spesso percepiti come inviolabili, finiscono per diventare vittime di una guerra che sembra ignorare ogni limite morale.
Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha condannato l’attacco come un atto “ingiustificabile e crudele”, chiedendo l’immediata cessazione delle ostilità e il rispetto dei luoghi di culto e delle strutture umanitarie. Un messaggio di cordoglio è giunto anche da Papa Leone XIV: “Nessun grido delle vittime innocenti della violenza, nessun lamento delle madri in lutto per i loro figli rimarrà inascoltato”
«Siamo attoniti e inorriditi di fronte al bombardamento della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, la sola presenza cattolica nella Striscia. Supplichiamo chi ne ha il potere di fermare questa ingiustizia e di ascoltare il grido delle vittime», ha dichiarato Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Per spazio + spadoni, è assolutamente intollerabile un simile evento, tanto più che, all’interno del complesso, operano da tempo la Caritas e altre organizzazioni umanitarie, fornendo aiuto a disabili, malati cronici e bambini traumatizzati dalla guerra.
“Mettere fine a delle vite e ostacolare le opere di misericordia è una ferita profonda per tutti”, dichiara Luigi Spadoni che, a nome del Movimento da lui fondato, si unisce alla preghiera corale per la pace, in un momento in cui sempre di più c’è bisogno di fraternità e misericordia.
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Bombardata la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia a Gaza, luogo di opere di misericordia: tre morti e numerosi feriti tra i rifugiati
Nel cuore di Gaza, la chiesa cattolica della Sacra Famiglia, unico luogo di culto latino della Striscia di Gaza, è stata colpita ieri da un bombardamento che, oltre a dieci feriti, tra cui bambini, disabili e anziani, ha provocato la morte di due donne anziane ospitate da Caritas e del custode della parrocchia.
Il parroco, padre Gabriel Romanelli, che aveva frequenti contatti con papa Francesco, è rimasto ferito a una gamba.
L’attacco, che ha centrato in pieno la zona del campanile e alcuni locali annessi al convento, ha generato sgomento nella comunità cristiana locale e internazionale, ed è stato condannato da numerose autorità religiose e politiche.
In un conflitto che da mesi non accenna a rallentare, il bombardamento della parrocchia della Sacra Famiglia mostra ancora una volta l’altissimo prezzo pagato dalla popolazione civile. Uomini, donne e bambini che si rifugiano in luoghi di culto, spesso percepiti come inviolabili, finiscono per diventare vittime di una guerra che sembra ignorare ogni limite morale.
Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha condannato l’attacco come un atto “ingiustificabile e crudele”, chiedendo l’immediata cessazione delle ostilità e il rispetto dei luoghi di culto e delle strutture umanitarie. Un messaggio di cordoglio è giunto anche da Papa Leone XIV: “Nessun grido delle vittime innocenti della violenza, nessun lamento delle madri in lutto per i loro figli rimarrà inascoltato”
«Siamo attoniti e inorriditi di fronte al bombardamento della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, la sola presenza cattolica nella Striscia. Supplichiamo chi ne ha il potere di fermare questa ingiustizia e di ascoltare il grido delle vittime», ha dichiarato Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Per spazio + spadoni, è assolutamente intollerabile un simile evento, tanto più che, all’interno del complesso, operano da tempo la Caritas e altre organizzazioni umanitarie, fornendo aiuto a disabili, malati cronici e bambini traumatizzati dalla guerra.
“Mettere fine a delle vite e ostacolare le opere di misericordia è una ferita profonda per tutti”, dichiara Luigi Spadoni che, a nome del Movimento da lui fondato, si unisce alla preghiera corale per la pace, in un momento in cui sempre di più c’è bisogno di fraternità e misericordia.
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Foto di Disha Sheta (Pexels)



