“Chi inviterai a pranzo, condividendo non solo il cibo, ma preoccupandoti della sua vita?”

Profilo Fb di padre Alessio Geraci
Il nostro inviato in Perù, padre Alessio Geraci, ci invita ad essere misericordiosi con i poveri, sull’esempio di santa Rosa e di Gesù
Qualche giorno fa, il 30 agosto 2025, qui in Perù la Chiesa e la società civile hanno ricordato Santa Rosa da Lima, la prima santa d’America, che con i suoi gesti e le sue parole continua ad essere un esempio vivo di servizio e consegna per tutti noi oggi.
Diceva Santa Rosa: «Quando serviamo i poveri e gli ammalati, serviamo Gesù. Non dobbiamo smettere di aiutare i nostri vicini perché in loro serviamo Gesù».
Lei, oltre ad essere la patrona di Lima, del Perù, dell’America e delle Filippine, è anche la patrona delle infermiere peruviane e degli infermieri peruviani: in questo giorno nella nostra preghiera personale ringraziamo il Dio della vita per il dono di tanti uomini e donne che hanno vegliato e continuano a vegliare sulla nostra salute e sulla salute dei nostri cari, ma soprattutto di coloro che lo hanno fatto durante il doloroso periodo della pandemia.
Preghiamo per la loro salute fisica ed emotiva, affinché facciano sempre il loro lavoro con entusiasmo e passione.
Santa Rosa è anche la patrona della Polizia Nazionale del Perù: non dimentichiamoci di pregare per coloro che hanno il delicato compito di vigilare sulla sicurezza nazionale, proteggendo il popolo, affinché il prezioso esempio di Santa Rosa e la sua intercessione portino ogni poliziotto a impegnarsi per combattere integrità, coraggio e passione, i mali che impediscono al nostro Perù di essere “potenza mondiale” in ciò che è rispetto dei diritti umani, empatia, solidarietà, fratellanza, inclusione, giustizia, pace.
Sull’esempio di santa Rosa, è ai poveri che ci dobbiamo rivolgere.
Il Vangelo di domenica scorsa, per esempio, ci lascia un insegnamento davvero molto attuale. Quando organizziamo e invitiamo qualcuno a una festa, a un pranzo, a una cena, non dovremmo invitare quelli che potrebbero invitarci a loro volta: amici, parenti, ricchi vicini. Ma piuttosto, secondo quanto ci invita a fare Gesù, quelli che, per mille motivi, non possono invitarci a loro volta: poveri, ciechi, storpi, zoppi.
Gesù ci dichiara beati perché agendo in questo modo entriamo nella logica della gratuità, poiché senza pagare abbiamo ricevuto l’amore di Dio, e senza incassare lo condividiamo. Veniamo proclamati felici perché loro (queste persone che inviteremo e che non potranno invitarci a loro volta) non possono pagarci.
Infatti, loro non possono pagarci, come noi siamo abituati nella nostra mentalità. Essi pagheranno alla resurrezione dei giusti, quando saranno i nostri testimoni “a favore”, quando diranno in nostro favore quelle parole di Gesù: «Ho avuto fame e mi hanno dato da mangiare, ho avuto sete e mi hanno dato da bere».
Che questa settimana inizi così, caro fratello, cara sorella, mettendo in pratica e con gioia ciò che Gesù ti propone! A livello personale e comunitario, chi inviterai a pranzo, condividendo non solo il cibo, ma preoccupandoti della sua vita?
Fonte e immagine
- Profilo Fb di p. Alessio Geraci
Il nostro inviato in Perù, padre Alessio Geraci, ci invita ad essere misericordiosi con i poveri, sull’esempio di santa Rosa e di Gesù
Qualche giorno fa, il 30 agosto 2025, qui in Perù la Chiesa e la società civile hanno ricordato Santa Rosa da Lima, la prima santa d’America, che con i suoi gesti e le sue parole continua ad essere un esempio vivo di servizio e consegna per tutti noi oggi.
Diceva Santa Rosa: «Quando serviamo i poveri e gli ammalati, serviamo Gesù. Non dobbiamo smettere di aiutare i nostri vicini perché in loro serviamo Gesù».
Lei, oltre ad essere la patrona di Lima, del Perù, dell’America e delle Filippine, è anche la patrona delle infermiere peruviane e degli infermieri peruviani: in questo giorno nella nostra preghiera personale ringraziamo il Dio della vita per il dono di tanti uomini e donne che hanno vegliato e continuano a vegliare sulla nostra salute e sulla salute dei nostri cari, ma soprattutto di coloro che lo hanno fatto durante il doloroso periodo della pandemia.
Preghiamo per la loro salute fisica ed emotiva, affinché facciano sempre il loro lavoro con entusiasmo e passione.
Santa Rosa è anche la patrona della Polizia Nazionale del Perù: non dimentichiamoci di pregare per coloro che hanno il delicato compito di vigilare sulla sicurezza nazionale, proteggendo il popolo, affinché il prezioso esempio di Santa Rosa e la sua intercessione portino ogni poliziotto a impegnarsi per combattere integrità, coraggio e passione, i mali che impediscono al nostro Perù di essere “potenza mondiale” in ciò che è rispetto dei diritti umani, empatia, solidarietà, fratellanza, inclusione, giustizia, pace.
Sull’esempio di santa Rosa, è ai poveri che ci dobbiamo rivolgere.
Il Vangelo di domenica scorsa, per esempio, ci lascia un insegnamento davvero molto attuale. Quando organizziamo e invitiamo qualcuno a una festa, a un pranzo, a una cena, non dovremmo invitare quelli che potrebbero invitarci a loro volta: amici, parenti, ricchi vicini. Ma piuttosto, secondo quanto ci invita a fare Gesù, quelli che, per mille motivi, non possono invitarci a loro volta: poveri, ciechi, storpi, zoppi.
Gesù ci dichiara beati perché agendo in questo modo entriamo nella logica della gratuità, poiché senza pagare abbiamo ricevuto l’amore di Dio, e senza incassare lo condividiamo. Veniamo proclamati felici perché loro (queste persone che inviteremo e che non potranno invitarci a loro volta) non possono pagarci.
Infatti, loro non possono pagarci, come noi siamo abituati nella nostra mentalità. Essi pagheranno alla resurrezione dei giusti, quando saranno i nostri testimoni “a favore”, quando diranno in nostro favore quelle parole di Gesù: «Ho avuto fame e mi hanno dato da mangiare, ho avuto sete e mi hanno dato da bere».
Che questa settimana inizi così, caro fratello, cara sorella, mettendo in pratica e con gioia ciò che Gesù ti propone! A livello personale e comunitario, chi inviterai a pranzo, condividendo non solo il cibo, ma preoccupandoti della sua vita?
Fonte e immagine
- Profilo Fb di p. Alessio Geraci

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