Beata Filippa Mareri

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16 Febbraio 2025

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Beata Filippa Mareri-santa della misericordia
Beata Filippa Mareri-santa della misericordia

Beata Filippa Mareri-santa della misericordia

Beata Filippa Mareri: La Chiara del Cicolano e la Prima Clarissa del Regno

Nome

Beata Filippa Mareri

Titolo

Fondatrice

Nascita

fine del XII secolo, Petrella Salto nel Cicolano

Morte

16 febbraio 1236, Borgo San Pietro, Abruzzo

Ricorrenza

16 febbraio

Martirologio

edizione 2004

Beatificazione

30 aprile 1806, Roma , papa Pio VII

Martirologio Romano

A Borgo San Pietro in Abruzzo, beata Filippa Mareri, vergine, che, rigettate le ricchezze e i fasti del mondo, abbracciò all’interno di una proprietà della sua famiglia il modello di vita di santa Chiara da poco introdotto.

 

Il Santo e la missione

La missione di Beata Filippa Mareri è un esempio luminoso di rottura con le logiche del potere per abbracciare la “minorità” francescana. Nata in una nobile famiglia baronale nel castello di Borgo San Pietro, Filippa rifiutò un matrimonio di prestigio e la vita di corte per seguire l’ideale di povertà di Francesco e Chiara d’Assisi. La sua missione fu quella di trapiantare il seme francescano nel Regno di Napoli, diventando la fondatrice e la guida della prima comunità di Clarisse in quell’area. Nonostante l’opposizione iniziale della famiglia, ella trasformò il castello ricevuto in eredità in un monastero, dimostrando che la missione non è solo partire, ma anche trasformare i luoghi del privilegio in luoghi di preghiera. La sua missione ebbe anche un forte impatto sociale: Filippa non si isolò dal mondo, ma rese il suo monastero un centro di accoglienza e di educazione per le giovani donne. La sua leadership, improntata alla dolcezza ma ferma nei principi, fu fondamentale per il consolidamento del secondo ordine francescano. Ella insegnò che la missione femminile nella Chiesa del XIII secolo poteva essere autonoma, colta e radicale, diventando un punto di riferimento spirituale per tutta la valle del Salto e del Cicolano.

Il Santo e le opere di misericordia

In Beata Filippa Mareri, la misericordia risplende come spogliazione e condivisione. Ella esercitò la misericordia innanzitutto verso se stessa, liberandosi dai pesi della nobiltà per ritrovare la propria essenza in Dio. Una volta abbracciata la povertà, la sua carità divenne leggendaria: si prendeva cura dei poveri e degli ammalati che bussavano alla porta del monastero, vedendo in loro le piaghe di Cristo. La sua misericordia era una “maternità spirituale” che abbracciava non solo le sue consorelle, ma l’intera popolazione rurale che viveva intorno ai suoi possedimenti. La tradizione ricorda la sua misericordia anche attraverso i numerosi miracoli di guarigione e moltiplicazione dei viveri, segni di una grazia che si piega sulle necessità materiali dell’uomo. Filippa ci insegna che la misericordia è restituzione: ella restituì ai poveri ciò che la sua classe sociale aveva accumulato, non per dovere, ma per un amore traboccante. La sua capacità di perdonare i fratelli che l’avevano ostacolata duramente all’inizio del suo cammino rimane una delle testimonianze più alte di un cuore che ha imparato a battere all’unisono con quello di Dio.

Agiografia

Filippa nacque alla fine del xii secolo a Petrella Salto nel Cicolano (Abruzzo). La famiglia, particolarmente devota, era la maggiore proprietaria terriera della regione, essendo il padre signore feudale nel castello di Mareri…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Beata Filippa Mareri: La Chiara del Cicolano e la Prima Clarissa del Regno

Nome

Beata Filippa Mareri

Titolo

Fondatrice

Nascita

fine del XII secolo, Petrella Salto nel Cicolano

Morte

16 febbraio 1236, Borgo San Pietro, Abruzzo

Ricorrenza

16 febbraio

Martirologio

edizione 2004

Beatificazione

30 aprile 1806, Roma , papa Pio VII

Martirologio Romano

A Borgo San Pietro in Abruzzo, beata Filippa Mareri, vergine, che, rigettate le ricchezze e i fasti del mondo, abbracciò all’interno di una proprietà della sua famiglia il modello di vita di santa Chiara da poco introdotto.

 

Il Santo e la missione

La missione di Beata Filippa Mareri è un esempio luminoso di rottura con le logiche del potere per abbracciare la “minorità” francescana. Nata in una nobile famiglia baronale nel castello di Borgo San Pietro, Filippa rifiutò un matrimonio di prestigio e la vita di corte per seguire l’ideale di povertà di Francesco e Chiara d’Assisi. La sua missione fu quella di trapiantare il seme francescano nel Regno di Napoli, diventando la fondatrice e la guida della prima comunità di Clarisse in quell’area. Nonostante l’opposizione iniziale della famiglia, ella trasformò il castello ricevuto in eredità in un monastero, dimostrando che la missione non è solo partire, ma anche trasformare i luoghi del privilegio in luoghi di preghiera. La sua missione ebbe anche un forte impatto sociale: Filippa non si isolò dal mondo, ma rese il suo monastero un centro di accoglienza e di educazione per le giovani donne. La sua leadership, improntata alla dolcezza ma ferma nei principi, fu fondamentale per il consolidamento del secondo ordine francescano. Ella insegnò che la missione femminile nella Chiesa del XIII secolo poteva essere autonoma, colta e radicale, diventando un punto di riferimento spirituale per tutta la valle del Salto e del Cicolano.

Il Santo e le opere di misericordia

In Beata Filippa Mareri, la misericordia risplende come spogliazione e condivisione. Ella esercitò la misericordia innanzitutto verso se stessa, liberandosi dai pesi della nobiltà per ritrovare la propria essenza in Dio. Una volta abbracciata la povertà, la sua carità divenne leggendaria: si prendeva cura dei poveri e degli ammalati che bussavano alla porta del monastero, vedendo in loro le piaghe di Cristo. La sua misericordia era una “maternità spirituale” che abbracciava non solo le sue consorelle, ma l’intera popolazione rurale che viveva intorno ai suoi possedimenti. La tradizione ricorda la sua misericordia anche attraverso i numerosi miracoli di guarigione e moltiplicazione dei viveri, segni di una grazia che si piega sulle necessità materiali dell’uomo. Filippa ci insegna che la misericordia è restituzione: ella restituì ai poveri ciò che la sua classe sociale aveva accumulato, non per dovere, ma per un amore traboccante. La sua capacità di perdonare i fratelli che l’avevano ostacolata duramente all’inizio del suo cammino rimane una delle testimonianze più alte di un cuore che ha imparato a battere all’unisono con quello di Dio.

Agiografia

Filippa nacque alla fine del xii secolo a Petrella Salto nel Cicolano (Abruzzo). La famiglia, particolarmente devota, era la maggiore proprietaria terriera della regione, essendo il padre signore feudale nel castello di Mareri…

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