Beata Maria di Gesù d’Oultremont

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22 Febbraio 2025

di: 

Beata Maria di Gesù d'Oultremont
Beata Maria di Gesù d’Oultremont

Beata Maria di Gesù d'Oultremont

Beata Maria di Gesù d’Oultremont: Madre, Vedova e Fondatrice della Riparazione

Nome

Beata Maria di Gesù d’Oultremont

Titolo

Fondatrice

Nascita

11 ottobre 1818, Wégimont, Liegi, Belgio

Morte

22 febbraio 1879, Firenze

Ricorrenza

22 febbraio

Martirologio

edizione 2004

Beatificazione

12 ottobre 1997, Roma, papa Giovanni Paolo II

 

Martirologio Romano

A Firenze, beata Maria di Gesù (Emilia) d’Oultremont, che in Belgio, madre di quattro figli, rimasta vedova, senza per nulla trascurare i suoi doveri materni, si dedicò a fondare e guidare la Congregazione delle Suore di Maria Riparatrice e, confidando nell’aiuto divino, superate non poche difficoltà, concluse piamente il suo pellegrinaggio terreno mentre faceva ritorno in patria.

 

Il Santo e la missione

La missione della Beata Maria di Gesù d’Oultremont è una testimonianza straordinaria di come la vocazione possa evolversi e fiorire attraverso le diverse stagioni della vita. Aristocratica belga, moglie devota e madre di quattro figli, Emilia visse inizialmente la sua missione nel cuore della famiglia. Tuttavia, dopo la morte del marito, sentì una chiamata ulteriore: quella di riparare le offese recate al Cuore di Gesù. La sua missione non la portò a fuggire dai suoi doveri materni, ma a integrarli in un progetto più ampio, fondando la Congregazione delle Suore di Maria Riparatrice. Ella intese la missione come un atto di amore puro che si unisce al sacrificio di Cristo. La sua congregazione nacque con lo scopo di adorare l’Eucaristia e di lavorare per la salvezza delle anime attraverso l’istruzione e gli esercizi spirituali. Maria di Gesù dimostrò che la missione cristiana è flessibile e coraggiosa: seppe superare le resistenze della nobiltà del tempo e le fatiche dei viaggi tra Belgio, Francia e Italia, portando ovunque il desiderio di “dare amore per Amore”. La sua vita è un monito per ogni laico: la missione inizia in casa, ma può arrivare a incendiare il mondo intero.

Il Santo e le opere di misericordia

In Beata Maria di Gesù d’Oultremont, la misericordia assume la forma specifica della Riparazione. Ella comprese che la misericordia di Dio è un dono immenso che spesso viene ignorato o rifiutato dall’umanità; per questo, la sua vita divenne un’offerta incessante per “riparare” questa mancanza di amore. La sua misericordia era contemplativa e attiva allo stesso tempo: passava ore davanti al Santissimo Sacramento intercedendo per i peccatori, ma sapeva anche chinarsi con tenerezza sulle fragilità umane delle sue consorelle e dei poveri che incontrava. Il suo concetto di misericordia era strettamente legato all’unione con Maria ai piedi della Croce. Come la Vergine, Emilia voleva stare dove l’umanità soffre, offrendo consolazione e speranza. La sua misericordia si manifestava anche nella capacità di perdono e di resilienza di fronte alle incomprensioni subite durante la fondazione delle sue case. Ci insegna che la misericordia non è solo dare qualcosa agli altri, ma offrire se stessi a Dio affinché Egli possa raggiungere tutti attraverso il nostro sacrificio silenzioso e gioioso.

Agiografia

Nacque a Wégimont nel Belgio, in una nobile famiglia, suo padre era figlio del conte di Wégimont e Warfusée ed era l’ambasciatore belga presso la Santa Sede. Lei stessa descrisse nella sua autobiografia come si sentì chiamata da Dio in una sala da ballo di un palazzo romano, durante uno dei tanti gala a cui partecipò…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Beata Maria di Gesù d’Oultremont: Madre, Vedova e Fondatrice della Riparazione

Nome

Beata Maria di Gesù d’Oultremont

Titolo

Fondatrice

Nascita

11 ottobre 1818, Wégimont, Liegi, Belgio

Morte

22 febbraio 1879, Firenze

Ricorrenza

22 febbraio

Martirologio

edizione 2004

Beatificazione

12 ottobre 1997, Roma, papa Giovanni Paolo II

 

Martirologio Romano

A Firenze, beata Maria di Gesù (Emilia) d’Oultremont, che in Belgio, madre di quattro figli, rimasta vedova, senza per nulla trascurare i suoi doveri materni, si dedicò a fondare e guidare la Congregazione delle Suore di Maria Riparatrice e, confidando nell’aiuto divino, superate non poche difficoltà, concluse piamente il suo pellegrinaggio terreno mentre faceva ritorno in patria.

 

Il Santo e la missione

La missione della Beata Maria di Gesù d’Oultremont è una testimonianza straordinaria di come la vocazione possa evolversi e fiorire attraverso le diverse stagioni della vita. Aristocratica belga, moglie devota e madre di quattro figli, Emilia visse inizialmente la sua missione nel cuore della famiglia. Tuttavia, dopo la morte del marito, sentì una chiamata ulteriore: quella di riparare le offese recate al Cuore di Gesù. La sua missione non la portò a fuggire dai suoi doveri materni, ma a integrarli in un progetto più ampio, fondando la Congregazione delle Suore di Maria Riparatrice. Ella intese la missione come un atto di amore puro che si unisce al sacrificio di Cristo. La sua congregazione nacque con lo scopo di adorare l’Eucaristia e di lavorare per la salvezza delle anime attraverso l’istruzione e gli esercizi spirituali. Maria di Gesù dimostrò che la missione cristiana è flessibile e coraggiosa: seppe superare le resistenze della nobiltà del tempo e le fatiche dei viaggi tra Belgio, Francia e Italia, portando ovunque il desiderio di “dare amore per Amore”. La sua vita è un monito per ogni laico: la missione inizia in casa, ma può arrivare a incendiare il mondo intero.

Il Santo e le opere di misericordia

In Beata Maria di Gesù d’Oultremont, la misericordia assume la forma specifica della Riparazione. Ella comprese che la misericordia di Dio è un dono immenso che spesso viene ignorato o rifiutato dall’umanità; per questo, la sua vita divenne un’offerta incessante per “riparare” questa mancanza di amore. La sua misericordia era contemplativa e attiva allo stesso tempo: passava ore davanti al Santissimo Sacramento intercedendo per i peccatori, ma sapeva anche chinarsi con tenerezza sulle fragilità umane delle sue consorelle e dei poveri che incontrava. Il suo concetto di misericordia era strettamente legato all’unione con Maria ai piedi della Croce. Come la Vergine, Emilia voleva stare dove l’umanità soffre, offrendo consolazione e speranza. La sua misericordia si manifestava anche nella capacità di perdono e di resilienza di fronte alle incomprensioni subite durante la fondazione delle sue case. Ci insegna che la misericordia non è solo dare qualcosa agli altri, ma offrire se stessi a Dio affinché Egli possa raggiungere tutti attraverso il nostro sacrificio silenzioso e gioioso.

Agiografia

Nacque a Wégimont nel Belgio, in una nobile famiglia, suo padre era figlio del conte di Wégimont e Warfusée ed era l’ambasciatore belga presso la Santa Sede. Lei stessa descrisse nella sua autobiografia come si sentì chiamata da Dio in una sala da ballo di un palazzo romano, durante uno dei tanti gala a cui partecipò…

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