San Davide

San Davide-santo della misericordia
San Davide Re: Il cuore che canta la misericordia di Dio
Nome
San Davide
Titolo
Re
Ricorrenza
29 dicembre
Preghiera
O Dio, che hai dato al tuo popolo San Davide Re , con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all’unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Martirologio Romano
Commemorazione di san Davide, re e profeta, che, figlio di Iesse il Betlemita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, perché regnasse sul popolo d’Israele; trasportò nella città di Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza del Signore e il Signore stesso gli giurò che la sua discendenza sarebbe rimasta in eterno, perché da essa sarebbe nato Gesù Cristo secondo la carne.
Il Santo e la missione
La missione di San Davide non nasce da una perfezione morale, ma da una fedeltà imparata nel tempo, spesso attraverso il dolore. Pastore, guerriero, re, padre, peccatore pentito: ogni fase della sua vita diventa spazio di servizio. La missione che gli viene affidata è guidare un popolo non solo con la forza o la legge, ma con un cuore che ascolta Dio. Davide impara che governare significa custodire, che l’autorità è vera solo quando rimane sotto lo sguardo del Signore. La sua missione si esprime anche nel canto, nella preghiera, nella capacità di dare parole alla fede di un popolo intero. I Salmi diventano missione universale, perché attraversano i secoli e raggiungono ogni uomo che cerca Dio. Davide ci insegna che la missione non è riservata a chi non sbaglia, ma a chi si lascia convertire. È un cammino che passa dalla prova, dalla responsabilità, dalla caduta e dal ritorno. La sua vita dice che Dio affida grandi missioni a cuori che restano aperti, capaci di riconoscere la propria povertà e di trasformarla in guida per altri. In Davide, la missione è imparare a condurre non verso se stessi, ma verso Dio.
Il Santo e le opere di misericordia
La vita di San Davide è un intreccio potente di luce e ombra, e proprio per questo diventa una delle rivelazioni più profonde della misericordia di Dio. Davide non è il re ideale perché impeccabile, ma perché vero: conosce l’altezza dell’elezione e l’abisso della colpa. Quando cade, non si giustifica, non si nasconde dietro il ruolo o il potere; si espone davanti a Dio con il cuore spezzato. La misericordia, nella sua storia, non è una cancellazione frettolosa del male, ma un attraversamento che guarisce. È un Dio che non ritira la chiamata, che non annulla la relazione, ma la purifica. Nei Salmi, Davide dà voce a ogni uomo che chiede perdono, che grida dal fondo, che spera contro ogni speranza. La misericordia diventa così un atto creativo: Dio ricostruisce un cuore nuovo, rende feconda anche la ferita, trasforma il peccato riconosciuto in luogo di umiltà e di verità. In Davide comprendiamo che la misericordia non umilia, ma rialza; non toglie dignità, ma la restituisce in forma più profonda.
Agiografia
Pastore, Re, Santo, Profeta e Poeta: questi sono i titoli di David. E la sua condizione è quella di peccatore, ma di peccatore pentito, lavato dal pianto sincero e amarissimo. Nessun’altra figura dell’Antico Testamento ha la tragica grandiosità, la drammatica potenza di questo personaggio, dalla cui radice terrosa e vitale doveva sorgere l’immacolato stelo della Vergine. Durante il regno di Saul, Dio ordinò che venissero sterminati gli Amaleciti e tutto ciò che apparteneva loro, ma il rifiuto del re fece perde a Dio la stima per lui e mandò quindi il profeta Samuele a Betlemme a cercare un nuovo re di Israele tra i figli di Iesse. Quest’ultimo fece passare sette dei suoi figli davanti a Samuele ma nessuno di loro era il prescelto. Allora Samuele gli chiese se ne avesse altri e Iesse rispose che il più giovane, Davide, fulvo di capelli e…
Fonte dell’articolo e immagini
San Davide Re: Il cuore che canta la misericordia di Dio
Nome
San Davide
Titolo
Re
Ricorrenza
29 dicembre
Preghiera
O Dio, che hai dato al tuo popolo San Davide Re , con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all’unità della Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Martirologio Romano
Commemorazione di san Davide, re e profeta, che, figlio di Iesse il Betlemita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, perché regnasse sul popolo d’Israele; trasportò nella città di Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza del Signore e il Signore stesso gli giurò che la sua discendenza sarebbe rimasta in eterno, perché da essa sarebbe nato Gesù Cristo secondo la carne.
Il Santo e la missione
La missione di San Davide non nasce da una perfezione morale, ma da una fedeltà imparata nel tempo, spesso attraverso il dolore. Pastore, guerriero, re, padre, peccatore pentito: ogni fase della sua vita diventa spazio di servizio. La missione che gli viene affidata è guidare un popolo non solo con la forza o la legge, ma con un cuore che ascolta Dio. Davide impara che governare significa custodire, che l’autorità è vera solo quando rimane sotto lo sguardo del Signore. La sua missione si esprime anche nel canto, nella preghiera, nella capacità di dare parole alla fede di un popolo intero. I Salmi diventano missione universale, perché attraversano i secoli e raggiungono ogni uomo che cerca Dio. Davide ci insegna che la missione non è riservata a chi non sbaglia, ma a chi si lascia convertire. È un cammino che passa dalla prova, dalla responsabilità, dalla caduta e dal ritorno. La sua vita dice che Dio affida grandi missioni a cuori che restano aperti, capaci di riconoscere la propria povertà e di trasformarla in guida per altri. In Davide, la missione è imparare a condurre non verso se stessi, ma verso Dio.
Il Santo e le opere di misericordia
La vita di San Davide è un intreccio potente di luce e ombra, e proprio per questo diventa una delle rivelazioni più profonde della misericordia di Dio. Davide non è il re ideale perché impeccabile, ma perché vero: conosce l’altezza dell’elezione e l’abisso della colpa. Quando cade, non si giustifica, non si nasconde dietro il ruolo o il potere; si espone davanti a Dio con il cuore spezzato. La misericordia, nella sua storia, non è una cancellazione frettolosa del male, ma un attraversamento che guarisce. È un Dio che non ritira la chiamata, che non annulla la relazione, ma la purifica. Nei Salmi, Davide dà voce a ogni uomo che chiede perdono, che grida dal fondo, che spera contro ogni speranza. La misericordia diventa così un atto creativo: Dio ricostruisce un cuore nuovo, rende feconda anche la ferita, trasforma il peccato riconosciuto in luogo di umiltà e di verità. In Davide comprendiamo che la misericordia non umilia, ma rialza; non toglie dignità, ma la restituisce in forma più profonda.
Agiografia
Pastore, Re, Santo, Profeta e Poeta: questi sono i titoli di David. E la sua condizione è quella di peccatore, ma di peccatore pentito, lavato dal pianto sincero e amarissimo. Nessun’altra figura dell’Antico Testamento ha la tragica grandiosità, la drammatica potenza di questo personaggio, dalla cui radice terrosa e vitale doveva sorgere l’immacolato stelo della Vergine. Durante il regno di Saul, Dio ordinò che venissero sterminati gli Amaleciti e tutto ciò che apparteneva loro, ma il rifiuto del re fece perde a Dio la stima per lui e mandò quindi il profeta Samuele a Betlemme a cercare un nuovo re di Israele tra i figli di Iesse. Quest’ultimo fece passare sette dei suoi figli davanti a Samuele ma nessuno di loro era il prescelto. Allora Samuele gli chiese se ne avesse altri e Iesse rispose che il più giovane, Davide, fulvo di capelli e…
Fonte dell’articolo e immagini

San Davide-santo della misericordia


