San Marcello l’Acemeta

San Marcello l'Acemeta-santo della misericordia
San Marcello l’Acemeta: Abate instancabile nella preghiera e nella misericordia
Nome
San Marcello l’Acemeta
Titolo
Abate
Nascita
V secolo, Apamea, Siria
Morte
485 circa, Costantinopoli, Turchia
Ricorrenza
29 dicembre
Martirologio Romano
A Costantinopoli, san Marcello, abate del monastero degli Acemeti sul Bosforo, nel quale si eseguiva giorno e notte ininterrottamente il canto dei salmi.
Il Santo e la missione
La missione di San Marcello non passa attraverso viaggi o parole pubbliche, ma attraverso la testimonianza di una vita totalmente orientata a Dio. La sua comunità, fondata sulla preghiera continua, diventa segno profetico per la Chiesa: ricordare che il mondo si regge anche su chi veglia. La missione è custodire la fiamma quando tutto sembra spegnersi, essere presenza silenziosa che sostiene il cammino degli altri. In San Marcello, la missione è perseveranza, è fedeltà che genera speranza.
Il Santo e le opere di misericordia
La misericordia di San Marcello l’Acemeta nasce dal silenzio abitato. La sua vita, segnata da una preghiera ininterrotta, diventa spazio accogliente per Dio e per l’uomo. Non una fuga dal mondo, ma una scelta radicale che trasforma l’ascolto in compassione concreta. La misericordia, in lui, non è gesto improvviso, ma fedeltà quotidiana: vegliare, restare, portare nel cuore le ferite degli altri davanti a Dio. Così la preghiera diventa rifugio per molti, e il tempo donato a Dio si fa tempo restituito all’umanità.
Agiografia
Gli Akoimetoi (Acemeti) differivano dagli altri monaci orientali perché, secondo la loro regola, dovevano cantare l’Ufficio divino continuamente, in diversi cori, di giorno e di notte, senza interruzione; da questa usanza deriva il loro nome che significa “senza riposo”…
Fonte dell’articolo e immagini
San Marcello l’Acemeta: Abate instancabile nella preghiera e nella misericordia
Nome
San Marcello l’Acemeta
Titolo
Abate
Nascita
V secolo, Apamea, Siria
Morte
485 circa, Costantinopoli, Turchia
Ricorrenza
29 dicembre
Martirologio Romano
A Costantinopoli, san Marcello, abate del monastero degli Acemeti sul Bosforo, nel quale si eseguiva giorno e notte ininterrottamente il canto dei salmi.
Il Santo e la missione
La missione di San Marcello non passa attraverso viaggi o parole pubbliche, ma attraverso la testimonianza di una vita totalmente orientata a Dio. La sua comunità, fondata sulla preghiera continua, diventa segno profetico per la Chiesa: ricordare che il mondo si regge anche su chi veglia. La missione è custodire la fiamma quando tutto sembra spegnersi, essere presenza silenziosa che sostiene il cammino degli altri. In San Marcello, la missione è perseveranza, è fedeltà che genera speranza.
Il Santo e le opere di misericordia
La misericordia di San Marcello l’Acemeta nasce dal silenzio abitato. La sua vita, segnata da una preghiera ininterrotta, diventa spazio accogliente per Dio e per l’uomo. Non una fuga dal mondo, ma una scelta radicale che trasforma l’ascolto in compassione concreta. La misericordia, in lui, non è gesto improvviso, ma fedeltà quotidiana: vegliare, restare, portare nel cuore le ferite degli altri davanti a Dio. Così la preghiera diventa rifugio per molti, e il tempo donato a Dio si fa tempo restituito all’umanità.
Agiografia
Gli Akoimetoi (Acemeti) differivano dagli altri monaci orientali perché, secondo la loro regola, dovevano cantare l’Ufficio divino continuamente, in diversi cori, di giorno e di notte, senza interruzione; da questa usanza deriva il loro nome che significa “senza riposo”…
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San Marcello l'Acemeta-santo della misericordia


