San Nicola di Flue

San Nicola di Flue-santo della misericordia
San Nicola di Flüe: L’Eremita della Pace e della Sapienza
Nome
San Nicola di Flue
Titolo
Padre di famiglia, eremita
Nascita
1417 , Sachseln, Svizerra
Morte
21 marzo 1487, Sachseln, Svizerra
Ricorrenza
21 marzo
Martirologio
edizione 2004
Patrono di
Borgiallo
Canonizzazione
15 maggio 1947, Roma, papa Pio XII
Martirologio Romano
Sul dirupo montano di Ranft presso Sachseln in Svizzera, san Nicola di Flüe: chiamato da divina ispirazione a più grandi opere, lasciati la moglie e dieci figli, si ritirò tra i monti a condurre vita eremitica; celebre per lo stretto rigore di penitenza e il disprezzo del mondo, una sola volta uscì dalla sua piccola cella, sotto la minaccia di una guerra civile, per riconciliare con una breve esortazione le parti avverse.
Il Santo e la missione
La missione di San Nicola di Flüe è una delle più singolari nella storia della santità. Dopo aver vissuto come sposo, padre di dieci figli, magistrato e soldato, ricevette la chiamata a una missione di radicale distacco: vivere come eremita nel Ranft. Tuttavia, la sua solitudine non fu un isolamento dal mondo, ma una preparazione per una missione civile e spirituale ancora più grande. Dalla sua cella, divenne l’arbitro e il consigliere della sua nazione. La sua missione culminò nella Dieta di Stans, dove il suo intervento miracoloso evitò una guerra civile, salvando l’unità della Svizzera. Nicola ci insegna che la missione più efficace nasce dal silenzio e dall’ascolto di Dio; solo chi è in pace con il Creatore può diventare un vero operatore di pace tra gli uomini.
Il Santo e le opere di misericordia
In San Nicola di Flüe, la misericordia assume la veste del “discernimento che salva”. La sua misericordia si è manifestata nella capacità di guardare oltre i conflitti di potere e gli interessi egoistici per cercare il bene comune. Egli ha esercitato la misericordia come una forma di giustizia superiore, accogliendo nella sua cella chiunque cercasse consiglio, dai potenti ai contadini, offrendo a tutti una parola di verità che sanava le divisioni. La sua scelta di vita ascetica era essa stessa un atto di misericordia verso il suo popolo: offrire la propria vita in sacrificio e preghiera per ottenere la grazia della concordia. La sua famosa preghiera, “Mio Signore e mio Dio, togli da me tutto ciò che mi allontana da Te”, è il manifesto di un cuore che si svuota di sé per essere riempito dalla misericordia divina.
Agiografia
Nacque nel 1417 a Sachseln in una famiglia agiata di contadini. Pur sentendo fin da adolescente una forte attrazione per la contemplazione, si sposò con Dorotea Wyss che gli diede dieci figli. Fu costretto ad andare in guerra e tuttavia conservò grande amore per la pace…
Fonte dell’articolo e immagini
San Nicola di Flüe: L’Eremita della Pace e della Sapienza
Nome
San Nicola di Flue
Titolo
Padre di famiglia, eremita
Nascita
1417 , Sachseln, Svizerra
Morte
21 marzo 1487, Sachseln, Svizerra
Ricorrenza
21 marzo
Martirologio
edizione 2004
Patrono di
Borgiallo
Canonizzazione
15 maggio 1947, Roma, papa Pio XII
Martirologio Romano
Sul dirupo montano di Ranft presso Sachseln in Svizzera, san Nicola di Flüe: chiamato da divina ispirazione a più grandi opere, lasciati la moglie e dieci figli, si ritirò tra i monti a condurre vita eremitica; celebre per lo stretto rigore di penitenza e il disprezzo del mondo, una sola volta uscì dalla sua piccola cella, sotto la minaccia di una guerra civile, per riconciliare con una breve esortazione le parti avverse.
Il Santo e la missione
La missione di San Nicola di Flüe è una delle più singolari nella storia della santità. Dopo aver vissuto come sposo, padre di dieci figli, magistrato e soldato, ricevette la chiamata a una missione di radicale distacco: vivere come eremita nel Ranft. Tuttavia, la sua solitudine non fu un isolamento dal mondo, ma una preparazione per una missione civile e spirituale ancora più grande. Dalla sua cella, divenne l’arbitro e il consigliere della sua nazione. La sua missione culminò nella Dieta di Stans, dove il suo intervento miracoloso evitò una guerra civile, salvando l’unità della Svizzera. Nicola ci insegna che la missione più efficace nasce dal silenzio e dall’ascolto di Dio; solo chi è in pace con il Creatore può diventare un vero operatore di pace tra gli uomini.
Il Santo e le opere di misericordia
In San Nicola di Flüe, la misericordia assume la veste del “discernimento che salva”. La sua misericordia si è manifestata nella capacità di guardare oltre i conflitti di potere e gli interessi egoistici per cercare il bene comune. Egli ha esercitato la misericordia come una forma di giustizia superiore, accogliendo nella sua cella chiunque cercasse consiglio, dai potenti ai contadini, offrendo a tutti una parola di verità che sanava le divisioni. La sua scelta di vita ascetica era essa stessa un atto di misericordia verso il suo popolo: offrire la propria vita in sacrificio e preghiera per ottenere la grazia della concordia. La sua famosa preghiera, “Mio Signore e mio Dio, togli da me tutto ciò che mi allontana da Te”, è il manifesto di un cuore che si svuota di sé per essere riempito dalla misericordia divina.
Agiografia
Nacque nel 1417 a Sachseln in una famiglia agiata di contadini. Pur sentendo fin da adolescente una forte attrazione per la contemplazione, si sposò con Dorotea Wyss che gli diede dieci figli. Fu costretto ad andare in guerra e tuttavia conservò grande amore per la pace…
Fonte dell’articolo e immagini

San Nicola di Flue-santo della misericordia


