San Vincenzo Maria Strambi

il: 

1 Gennaio 2025

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San Vincenzo Maria Strambi-santo della misericordia
San Vincenzo Maria Strambi-santo della misericordia

San Vincenzo Maria Strambi-santo della misericordia

San Vincenzo Maria Strambi: Il Vescovo Passionista Apostolo di Missione e Misericordia

Nome

San Vincenzo Maria Strambi

Titolo

Vescovo, passionista

Nascita

1 gennaio 1745, Civitavecchia

Morte

1 gennaio 1824, Roma

Ricorrenza

1 gennaio

Beatificazione

26 aprile 1925, Roma, papa Pio XI

Canonizzazione

11 giugno 1950, Roma, papa Pio XII

 

Martirologio Romano

A Roma, san Vincenzo Maria Strambi, vescovo di Macerata e di Tolentino, della Congregazione della Passione, che governò santamente le diocesi a lui affidate e a motivo della sua fedeltà verso il Romano Pontefice patì l’esilio.

Il Santo e la missione

Per San Vincenzo Maria Strambi, la missione non era semplicemente un incarico amministrativo, ma un fuoco interiore alimentato dalla contemplazione della Passione di Cristo. Come primo vescovo uscito dalla congregazione di San Paolo della Croce, egli trasformò la sua diocesi di Macerata e Tolentino in una terra di missione permanente. Egli credeva fermamente che il popolo avesse bisogno di riscoprire l’amore di Dio attraverso la predicazione chiara e appassionata. La sua “missione” si svolgeva nelle strade, nelle carceri e tra i poveri, rifiutando il lusso episcopale per vivere con l’austerità di un religioso. La sua missione era, in sintesi, rendere presente il sacrificio di Cristo nel quotidiano, convinto che solo la memoria della Passione potesse scuotere le coscienze e rinnovare la società.

Il Santo e le opere di misericordia

La misericordia in San Vincenzo Maria Strambi non era un vago sentimento di pietà, ma un’azione concreta e scandalosa per i tempi. Durante le epidemie e le carestie, egli si fece letteralmente “povero con i poveri”, distribuendo ogni risorsa della mensa vescovile ai bisognosi. Il suo approccio alla misericordia era profondamente legato al sacramento della Confessione e alla vicinanza agli emarginati. Egli vedeva nelle piaghe dei sofferenti le stesse piaghe di Gesù. Non giudicava i peccatori, ma li accoglieva con la dolcezza di un padre, offrendo loro la speranza del perdono divino. Per San Vincenzo, la misericordia era la risposta pratica al dolore del mondo, l’unico modo per dimostrare che l’amore di Dio è più forte della miseria umana.

Agiografia

Da Giuseppe Strambi e da Eleonora Gori nacque, il 1 gennaio 1745, Vincenzo nella cittadina di Civitavecchia. Il giorno appresso l’acqua del Santo Battesimo lo fece rinascere a nuova vita. Il bimbo crebbe in un’atmosfera di pace e serenità, vispo e allegro, pieno di salute. Era assai birichino e perciò ricevette parecchi rimproveri…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

San Vincenzo Maria Strambi: Il Vescovo Passionista Apostolo di Missione e Misericordia

Nome

San Vincenzo Maria Strambi

Titolo

Vescovo, passionista

Nascita

1 gennaio 1745, Civitavecchia

Morte

1 gennaio 1824, Roma

Ricorrenza

1 gennaio

Beatificazione

26 aprile 1925, Roma, papa Pio XI

Canonizzazione

11 giugno 1950, Roma, papa Pio XII

 

Martirologio Romano

A Roma, san Vincenzo Maria Strambi, vescovo di Macerata e di Tolentino, della Congregazione della Passione, che governò santamente le diocesi a lui affidate e a motivo della sua fedeltà verso il Romano Pontefice patì l’esilio.

Il Santo e la missione

Per San Vincenzo Maria Strambi, la missione non era semplicemente un incarico amministrativo, ma un fuoco interiore alimentato dalla contemplazione della Passione di Cristo. Come primo vescovo uscito dalla congregazione di San Paolo della Croce, egli trasformò la sua diocesi di Macerata e Tolentino in una terra di missione permanente. Egli credeva fermamente che il popolo avesse bisogno di riscoprire l’amore di Dio attraverso la predicazione chiara e appassionata. La sua “missione” si svolgeva nelle strade, nelle carceri e tra i poveri, rifiutando il lusso episcopale per vivere con l’austerità di un religioso. La sua missione era, in sintesi, rendere presente il sacrificio di Cristo nel quotidiano, convinto che solo la memoria della Passione potesse scuotere le coscienze e rinnovare la società.

Il Santo e le opere di misericordia

La misericordia in San Vincenzo Maria Strambi non era un vago sentimento di pietà, ma un’azione concreta e scandalosa per i tempi. Durante le epidemie e le carestie, egli si fece letteralmente “povero con i poveri”, distribuendo ogni risorsa della mensa vescovile ai bisognosi. Il suo approccio alla misericordia era profondamente legato al sacramento della Confessione e alla vicinanza agli emarginati. Egli vedeva nelle piaghe dei sofferenti le stesse piaghe di Gesù. Non giudicava i peccatori, ma li accoglieva con la dolcezza di un padre, offrendo loro la speranza del perdono divino. Per San Vincenzo, la misericordia era la risposta pratica al dolore del mondo, l’unico modo per dimostrare che l’amore di Dio è più forte della miseria umana.

Agiografia

Da Giuseppe Strambi e da Eleonora Gori nacque, il 1 gennaio 1745, Vincenzo nella cittadina di Civitavecchia. Il giorno appresso l’acqua del Santo Battesimo lo fece rinascere a nuova vita. Il bimbo crebbe in un’atmosfera di pace e serenità, vispo e allegro, pieno di salute. Era assai birichino e perciò ricevette parecchi rimproveri…

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