Santa Caterina Labouré

il: 

31 Dicembre 2024

di: 

Santa Caterina Labouré
Santa Caterina Labouré

Santa Caterina Labouré

Santa Caterina Labouré: La misericordia che si fa segno e silenzio

Nome

Santa Caterina Labouré

Titolo

Veggente

Nascita

2 maggio 1806, Fain-les-Moutiers, Borgogna

Morte

31 dicembre 1876, Parigi, Francia

Ricorrenza

31 dicembre

Beatificazione

28 maggio 1933, Roma, papa Pio XI

Canonizzazione

21 luglio 1947, Roma, papa Pio XII

 

Preghiera

Signore Gesù, che promettesti d’innalzare gli umili e svelare i tuoi segreti ai semplici, hai voluto premiare santa Caterina arricchendola durante la sua vita di grandi grazie e onorandola dopo la morte con l’onore degli altari, concedi a noi di approfittare della preziosa Medaglia che per suo mezzo la Madre tua ci ha donato e dopo aver imitate le virtù della tua fedele serva in terra, possiamo essere con lei partecipi della tua gloria in Cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Martirologio Romano

Parigi in Francia, santa Caterina Labouré, vergine delle Figlie della Carità, che venerò in modo speciale la Madre di Dio Immacolata e rifulse per semplicità, carità e pazienza.

Il Santo e la missione

La missione di Santa Caterina Labouré non nasce dall’andare lontano, ma dal restare fedeli al luogo affidato. La sua obbedienza trasforma la visione in responsabilità, l’esperienza mistica in servizio concreto. La missione diventa così trasmissione discreta, affidata ai segni più che alle parole, capace di raggiungere milioni di persone senza mai mettere al centro se stessa, ma lasciando spazio all’azione di Dio.

Il Santo e le opere di misericordia

La misericordia, in Santa Caterina Labouré, si manifesta come accoglienza profonda di un dono che non le appartiene. Non è protagonismo, ma disponibilità totale a lasciarsi attraversare dalla grazia. La sua vita insegna che la misericordia non ha bisogno di clamore: passa attraverso il silenzio, l’umiltà, la fedeltà quotidiana. È una misericordia che si fa segno visibile per il mondo, ma resta interiormente nascosta, custodita nel cuore.

Agiografia

Zoe Labouré nacque a Fain-les-Moutiers in Borgogna. Era una ricca contadina bretone, non molto istruita, e si prese cura della sua casa e dei suoi dieci fratelli fin dall’infanzia a causa della morte di sua madre. Si trasferì a Châtillon-sur-Seine, per acquisire alcune istruzioni sulla casa di riposo che gestiva una sua cugina Lì un prete lo aiutò a discernere la sua vocazione…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Santa Caterina Labouré: La misericordia che si fa segno e silenzio

Nome

Santa Caterina Labouré

Titolo

Veggente

Nascita

2 maggio 1806, Fain-les-Moutiers, Borgogna

Morte

31 dicembre 1876, Parigi, Francia

Ricorrenza

31 dicembre

Beatificazione

28 maggio 1933, Roma, papa Pio XI

Canonizzazione

21 luglio 1947, Roma, papa Pio XII

 

Preghiera

Signore Gesù, che promettesti d’innalzare gli umili e svelare i tuoi segreti ai semplici, hai voluto premiare santa Caterina arricchendola durante la sua vita di grandi grazie e onorandola dopo la morte con l’onore degli altari, concedi a noi di approfittare della preziosa Medaglia che per suo mezzo la Madre tua ci ha donato e dopo aver imitate le virtù della tua fedele serva in terra, possiamo essere con lei partecipi della tua gloria in Cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Martirologio Romano

Parigi in Francia, santa Caterina Labouré, vergine delle Figlie della Carità, che venerò in modo speciale la Madre di Dio Immacolata e rifulse per semplicità, carità e pazienza.

Il Santo e la missione

La missione di Santa Caterina Labouré non nasce dall’andare lontano, ma dal restare fedeli al luogo affidato. La sua obbedienza trasforma la visione in responsabilità, l’esperienza mistica in servizio concreto. La missione diventa così trasmissione discreta, affidata ai segni più che alle parole, capace di raggiungere milioni di persone senza mai mettere al centro se stessa, ma lasciando spazio all’azione di Dio.

Il Santo e le opere di misericordia

La misericordia, in Santa Caterina Labouré, si manifesta come accoglienza profonda di un dono che non le appartiene. Non è protagonismo, ma disponibilità totale a lasciarsi attraversare dalla grazia. La sua vita insegna che la misericordia non ha bisogno di clamore: passa attraverso il silenzio, l’umiltà, la fedeltà quotidiana. È una misericordia che si fa segno visibile per il mondo, ma resta interiormente nascosta, custodita nel cuore.

Agiografia

Zoe Labouré nacque a Fain-les-Moutiers in Borgogna. Era una ricca contadina bretone, non molto istruita, e si prese cura della sua casa e dei suoi dieci fratelli fin dall’infanzia a causa della morte di sua madre. Si trasferì a Châtillon-sur-Seine, per acquisire alcune istruzioni sulla casa di riposo che gestiva una sua cugina Lì un prete lo aiutò a discernere la sua vocazione…

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