Santa Margherita da Cortona

Santa Margherita da Cortona-santa della misericordia
Santa Margherita da Cortona: La Rinascita nella Fede e il Cuore del Terz’Ordine
Nome
Santa Margherita da Cortona
Titolo
Religiosa
Nascita
1247, Laviano, Castiglione del Lago
Morte
22 febbraio 1297, Cortona
Ricorrenza
22 febbraio
Martirologio
edizione 2004
Patrona di
Cortona
Canonizzazione
16 maggio 1728, Roma , papa Benedetto XIII
Preghiera
O S. Margherita da Cortona,
sono qui dinanzi a questa immagine di Gesù Crocifisso
che tante volte hai pregato e tante volte ti ha parlato.
Ottieni anche a me la grazia di sentire la sua voce
– attraverso la sua Parola,
– attraverso la preghiera
– e gli avvenimenti della vita.
O Gesù Crocifisso,
aumenta la mia fede e concedimi,
come a Santa Margherita,
– la grazia di un sincero pentimento dei miei peccati;
– rendimi solidale con i più bisognosi
– e accompagnami, ti prego,
fino alla casa del Padre.
Amen.
Martirologio Romano
A Cortona in Toscana, santa Margherita, che, fortemente scossa dalla morte del suo amante, lavò con una salutare vita di penitenza le macchie della sua giovinezza e, accolta nel Terz’Ordine di san Francesco, si ritirò nella mirabile contemplazione delle realtà celesti, ricolmata da Dio con superiori carismi.
Il Santo e la missione
La missione di Santa Margherita da Cortona iniziò tra le macerie di una vita spezzata. Dopo la tragica morte del compagno, Margherita ricevette la missione di trasformare il dolore in un radicale cammino di conversione. La sua missione non fu solo personale, ma divenne sociale: stabilizzatasi a Cortona, si dedicò totalmente ai poveri e ai malati, fondando la congregazione delle “Poverelle” e l’ospedale della Misericordia. Ella comprese che la sua missione era quella di essere un ponte tra la penitenza e la carità operosa. Entrata nel Terz’Ordine Francescano, la sua missione assunse un respiro mistico. Divenne consigliera di nobili e popolani, portando la pace nelle fazioni cittadine in lotta. La sua missione era gridare al mondo che nessuna colpa è troppo grande per la grazia di Dio. Margherita non fu solo una penitente, ma una missionaria della speranza, dimostrando che una vita segnata dall’errore può fiorire in una santità che illumina intere generazioni, rendendo il Vangelo una realtà viva e pulsante tra le mura di una città.
Il Santo e le opere di misericordia
In Santa Margherita da Cortona, la misericordia è il tema portante di tutta la sua esistenza. Ella è la prova vivente che la misericordia di Dio non è un premio per i giusti, ma un abbraccio per i perduti. La sua esperienza di peccato e redenzione la rese profondamente misericordiosa verso le debolezze altrui. La sua misericordia si fece carne nell’assistenza quotidiana agli infermi, che curava con la tenerezza di chi riconosce in ogni ferita le piaghe del Cristo che l’aveva perdonata. Margherita visse la misericordia anche come riparazione e intercessione. Attraverso preghiere e digiuni, implorava la misericordia divina non solo per sé, ma per tutta la comunità e per le anime dei defunti. Il suo rapporto con Gesù era un dialogo d’amore in cui la misericordia diventava confidenza: “Tu sei la mia speranza”, le disse il Signore in una visione. Questa certezza la rese capace di una carità senza riserve, insegnandoci che la misericordia ricevuta deve sempre trasformarsi in misericordia donata, diventando l’unica vera risposta al male del mondo.
Agiografia
A Laviano, piccolo paese della provincia di Perugia, nacque nel 1237 Margherita. Fu detta da Cortona, perché in questa città edificò i popoli con la sua virtù ed ebbe onorata sepoltura. Ancor giovanetta manifestò singolare bontà e gentilezza d’animo, unite a un forte amore per le pratiche di pietà. Rimasta priva della madre proprio quando maggiore ne sentiva il bisogno, visse l’età giovanile senza quella guida tanto necessaria…
Fonte dell’articolo e immagini
Santa Margherita da Cortona: La Rinascita nella Fede e il Cuore del Terz’Ordine
Nome
Santa Margherita da Cortona
Titolo
Religiosa
Nascita
1247, Laviano, Castiglione del Lago
Morte
22 febbraio 1297, Cortona
Ricorrenza
22 febbraio
Martirologio
edizione 2004
Patrona di
Cortona
Canonizzazione
16 maggio 1728, Roma , papa Benedetto XIII
Preghiera
O S. Margherita da Cortona,
sono qui dinanzi a questa immagine di Gesù Crocifisso
che tante volte hai pregato e tante volte ti ha parlato.
Ottieni anche a me la grazia di sentire la sua voce
– attraverso la sua Parola,
– attraverso la preghiera
– e gli avvenimenti della vita.
O Gesù Crocifisso,
aumenta la mia fede e concedimi,
come a Santa Margherita,
– la grazia di un sincero pentimento dei miei peccati;
– rendimi solidale con i più bisognosi
– e accompagnami, ti prego,
fino alla casa del Padre.
Amen.
Martirologio Romano
A Cortona in Toscana, santa Margherita, che, fortemente scossa dalla morte del suo amante, lavò con una salutare vita di penitenza le macchie della sua giovinezza e, accolta nel Terz’Ordine di san Francesco, si ritirò nella mirabile contemplazione delle realtà celesti, ricolmata da Dio con superiori carismi.
Il Santo e la missione
La missione di Santa Margherita da Cortona iniziò tra le macerie di una vita spezzata. Dopo la tragica morte del compagno, Margherita ricevette la missione di trasformare il dolore in un radicale cammino di conversione. La sua missione non fu solo personale, ma divenne sociale: stabilizzatasi a Cortona, si dedicò totalmente ai poveri e ai malati, fondando la congregazione delle “Poverelle” e l’ospedale della Misericordia. Ella comprese che la sua missione era quella di essere un ponte tra la penitenza e la carità operosa. Entrata nel Terz’Ordine Francescano, la sua missione assunse un respiro mistico. Divenne consigliera di nobili e popolani, portando la pace nelle fazioni cittadine in lotta. La sua missione era gridare al mondo che nessuna colpa è troppo grande per la grazia di Dio. Margherita non fu solo una penitente, ma una missionaria della speranza, dimostrando che una vita segnata dall’errore può fiorire in una santità che illumina intere generazioni, rendendo il Vangelo una realtà viva e pulsante tra le mura di una città.
Il Santo e le opere di misericordia
In Santa Margherita da Cortona, la misericordia è il tema portante di tutta la sua esistenza. Ella è la prova vivente che la misericordia di Dio non è un premio per i giusti, ma un abbraccio per i perduti. La sua esperienza di peccato e redenzione la rese profondamente misericordiosa verso le debolezze altrui. La sua misericordia si fece carne nell’assistenza quotidiana agli infermi, che curava con la tenerezza di chi riconosce in ogni ferita le piaghe del Cristo che l’aveva perdonata. Margherita visse la misericordia anche come riparazione e intercessione. Attraverso preghiere e digiuni, implorava la misericordia divina non solo per sé, ma per tutta la comunità e per le anime dei defunti. Il suo rapporto con Gesù era un dialogo d’amore in cui la misericordia diventava confidenza: “Tu sei la mia speranza”, le disse il Signore in una visione. Questa certezza la rese capace di una carità senza riserve, insegnandoci che la misericordia ricevuta deve sempre trasformarsi in misericordia donata, diventando l’unica vera risposta al male del mondo.
Agiografia
A Laviano, piccolo paese della provincia di Perugia, nacque nel 1237 Margherita. Fu detta da Cortona, perché in questa città edificò i popoli con la sua virtù ed ebbe onorata sepoltura. Ancor giovanetta manifestò singolare bontà e gentilezza d’animo, unite a un forte amore per le pratiche di pietà. Rimasta priva della madre proprio quando maggiore ne sentiva il bisogno, visse l’età giovanile senza quella guida tanto necessaria…
Fonte dell’articolo e immagini

Santa Margherita da Cortona-santa della misericordia


