Sant’Eleonora

il: 

21 Febbraio 2025

di: 

Sant' Eleonora-santa della misericordia
Sant’ Eleonora-santa della misericordia

Sant' Eleonora-santa della misericordia

Sant’Eleonora di Provenza: Da Regina a Monaca, una Vita tra Corona e Croce

Nome

Sant’Eleonora

Titolo

Regina d’Inghilterra

Nascita

1222 , Aix-en-Provence, Francia

Morte

25 giugno 1291, Amesbury

Ricorrenza

21 febbraio

Martirologio

edizione 2004

 

Preghiera

Sant’Eleonora,
donna di nobile stirpe e di profonda pietà,
che serviste Dio tra le responsabilità del potere
e le prove dell’esilio e dell’incomprensione,
insegnateci a unire fede e sapienza nelle scelte della vita.

Voi che foste sposa fedele e madre premurosa,
forte nel difendere ciò che era giusto
e umile nel ritirarvi al silenzio del chiostro,
aiutateci a riconoscere il tempo dell’agire
e il tempo dell’abbandono a Dio.

Intercedete per noi,
affinché, dopo le fatiche del mondo,
cerchiamo la pace del cuore
e perseveriamo nella santità fino alla fine.

Amen.

 

Il Santo e la missione

La missione di Eleonora di Provenza fu un raro esempio di come il potere temporale possa trasformarsi in un cammino di santificazione. Regina d’Inghilterra per matrimonio, ella visse inizialmente la sua missione nel cuore degli affari di stato, cercando di influenzare la corte con i valori della sua educazione cristiana. La sua missione non fu priva di ostacoli: dovette affrontare rivolte, esili e la complessa gestione di un regno in tumulto. Tuttavia, Eleonora intese il suo ruolo non come un privilegio, ma come una missione di mediazione e di sostegno, diventando la consigliera più fidata del marito Enrico III e una madre premurosa per i suoi figli, tra cui il futuro Edoardo I. La vera svolta della sua missione avvenne però nella vedovanza. Eleonora scelse di rinunciare ai fasti della corte per ritirarsi nell’abbazia di Amesbury. Qui, la sua missione divenne puramente spirituale: dal governare un regno passò a governare se stessa nell’umiltà del chiostro. La sua missione finale fu quella di dimostrare la vanità delle glorie umane, diventando un modello per la nobiltà del tempo. Insegnò che la vera regalità risiede nel servizio a Dio e che la missione di ogni cristiano, indipendentemente dal rango, è quella di spogliarsi di tutto per rivestirsi di Cristo.

Il Santo e le opere di misericordia

In Sant’Eleonora, la misericordia si manifestò come una carità regale rivolta ai più vulnerabili. Durante gli anni sul trono, nonostante le difficoltà politiche, non dimenticò mai i poveri, sostenendo numerose opere di beneficenza e fondando ospedali. La sua misericordia era fatta di azioni concrete: usava le risorse del regno per alleviare le sofferenze dei suoi sudditi, vedendo in ogni bisognoso il volto di Gesù. Non era una misericordia distante, ma una partecipazione attiva alle necessità del popolo, che le valse, nonostante le iniziali impopolarità politiche, il rispetto per la sua pietà religiosa. Una volta entrata in monastero, la sua misericordia si trasformò in intercessione e umiltà. Lei, che era stata regina, scelse di servire le consorelle nei compiti più umili, vivendo la misericordia verso se stessa attraverso la penitenza e verso gli altri attraverso la preghiera costante. La sua vita ci insegna che la misericordia è un livellatore universale: davanti a Dio, la regina e il mendicante sono uguali, e l’unica grandezza risiede nella capacità di amare e perdonare. La sua eredità è quella di una misericordia che sa trasformare l’ambizione in devozione e la corona in un pegno di gloria eterna.

Agiografia

Eleonora nacque nel 1222 da Beatrice di Savoia e Raimondo Berengario IV, il nonno era il Beato Umberto III conte di Savoia, primo santo di Casa Savoia. Eleonora era una donna di grande pietà e cultura, il 14 gennaio 1236 a Canterbury sposò il re Enrico III d’Inghilterra…

CONTINUA

Fonte dell’articolo e immagini

SantoDelGiorno.it

Sant’Eleonora di Provenza: Da Regina a Monaca, una Vita tra Corona e Croce

Nome

Sant’Eleonora

Titolo

Regina d’Inghilterra

Nascita

1222 , Aix-en-Provence, Francia

Morte

25 giugno 1291, Amesbury

Ricorrenza

21 febbraio

Martirologio

edizione 2004

 

Preghiera

Sant’Eleonora,
donna di nobile stirpe e di profonda pietà,
che serviste Dio tra le responsabilità del potere
e le prove dell’esilio e dell’incomprensione,
insegnateci a unire fede e sapienza nelle scelte della vita.

Voi che foste sposa fedele e madre premurosa,
forte nel difendere ciò che era giusto
e umile nel ritirarvi al silenzio del chiostro,
aiutateci a riconoscere il tempo dell’agire
e il tempo dell’abbandono a Dio.

Intercedete per noi,
affinché, dopo le fatiche del mondo,
cerchiamo la pace del cuore
e perseveriamo nella santità fino alla fine.

Amen.

 

Il Santo e la missione

La missione di Eleonora di Provenza fu un raro esempio di come il potere temporale possa trasformarsi in un cammino di santificazione. Regina d’Inghilterra per matrimonio, ella visse inizialmente la sua missione nel cuore degli affari di stato, cercando di influenzare la corte con i valori della sua educazione cristiana. La sua missione non fu priva di ostacoli: dovette affrontare rivolte, esili e la complessa gestione di un regno in tumulto. Tuttavia, Eleonora intese il suo ruolo non come un privilegio, ma come una missione di mediazione e di sostegno, diventando la consigliera più fidata del marito Enrico III e una madre premurosa per i suoi figli, tra cui il futuro Edoardo I. La vera svolta della sua missione avvenne però nella vedovanza. Eleonora scelse di rinunciare ai fasti della corte per ritirarsi nell’abbazia di Amesbury. Qui, la sua missione divenne puramente spirituale: dal governare un regno passò a governare se stessa nell’umiltà del chiostro. La sua missione finale fu quella di dimostrare la vanità delle glorie umane, diventando un modello per la nobiltà del tempo. Insegnò che la vera regalità risiede nel servizio a Dio e che la missione di ogni cristiano, indipendentemente dal rango, è quella di spogliarsi di tutto per rivestirsi di Cristo.

Il Santo e le opere di misericordia

In Sant’Eleonora, la misericordia si manifestò come una carità regale rivolta ai più vulnerabili. Durante gli anni sul trono, nonostante le difficoltà politiche, non dimenticò mai i poveri, sostenendo numerose opere di beneficenza e fondando ospedali. La sua misericordia era fatta di azioni concrete: usava le risorse del regno per alleviare le sofferenze dei suoi sudditi, vedendo in ogni bisognoso il volto di Gesù. Non era una misericordia distante, ma una partecipazione attiva alle necessità del popolo, che le valse, nonostante le iniziali impopolarità politiche, il rispetto per la sua pietà religiosa. Una volta entrata in monastero, la sua misericordia si trasformò in intercessione e umiltà. Lei, che era stata regina, scelse di servire le consorelle nei compiti più umili, vivendo la misericordia verso se stessa attraverso la penitenza e verso gli altri attraverso la preghiera costante. La sua vita ci insegna che la misericordia è un livellatore universale: davanti a Dio, la regina e il mendicante sono uguali, e l’unica grandezza risiede nella capacità di amare e perdonare. La sua eredità è quella di una misericordia che sa trasformare l’ambizione in devozione e la corona in un pegno di gloria eterna.

Agiografia

Eleonora nacque nel 1222 da Beatrice di Savoia e Raimondo Berengario IV, il nonno era il Beato Umberto III conte di Savoia, primo santo di Casa Savoia. Eleonora era una donna di grande pietà e cultura, il 14 gennaio 1236 a Canterbury sposò il re Enrico III d’Inghilterra…

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SantoDelGiorno.it

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