34ma Giornata dei Missionari Martiri: “Gente di primavera”

Foto di Alex Shute su Unsplash
Il 24 marzo la Chiesa italiana ricorda i testimoni del Vangelo caduti per la fede
Il 24 marzo la Chiesa italiana ha celebrato la 34ma Giornata dei Missionari Martiri, nel giorno in cui si ricorda l’assassinio di San Oscar Romero nel 1980, mentre officiava la Messa.
L’evento, promosso da Missio Italia, invita a pregare e digiunare per chi dona la vita annunciando il Vangelo in zone di violenza e povertà, come periferie africane o slum latinoamericani.
Il tema della Giornata dei Missionari Martiri 2026 “Gente di primavera” si è ispirato al messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025. Il Papa ci ha ricordato che la missione è un’azione comunitaria: tutta la Chiesa è chiamata a dare continuità alla missione di Cristo. “Siamo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore che segna l’eterna primavera della storia. Siamo allora “gente di primavera”, con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti perché in Cristo crediamo e sappiamo che la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana” (dal Messaggio del Santo Padre Francesco per la XCIX Giornata Missionaria Mondiale 2025).
Secondo l’Agenzia Fides nell’anno 2025 sono stati uccisi nel mondo 17 missionari e missionarie: sacerdoti, religiose, seminaristi, laici. La ripartizione continentale evidenzia che il numero più elevato di operatori pastorali uccisi nel 2025 si è registrato in Africa, dove sono stati assassinati 10 missionari (6 sacerdoti, 2 seminaristi, 2 catechisti). Nel Continente americano sono stati uccisi 4 missionari (2 sacerdoti, 2 religiose), in Asia 2 (un sacerdote, un laico). In Europa è stato ucciso un sacerdote. Dal 2000 al 2025 il totale dei missionari e operatori pastorali uccisi è di 626.
Risorse
- Agenzia Fides – Dossier “Missionari e Operatori Pastorali uccisi nell’anno 2025“ – 30/12/2025
- Fondazione Missio Italia – fondazione della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.)
Immagini
- Foto di Alex Shute su Unsplash
Il 24 marzo la Chiesa italiana ricorda i testimoni del Vangelo caduti per la fede
Il 24 marzo la Chiesa italiana ha celebrato la 34ma Giornata dei Missionari Martiri, nel giorno in cui si ricorda l’assassinio di San Oscar Romero nel 1980, mentre officiava la Messa.
L’evento, promosso da Missio Italia, invita a pregare e digiunare per chi dona la vita annunciando il Vangelo in zone di violenza e povertà, come periferie africane o slum latinoamericani.
Il tema della Giornata dei Missionari Martiri 2026 “Gente di primavera” si è ispirato al messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025. Il Papa ci ha ricordato che la missione è un’azione comunitaria: tutta la Chiesa è chiamata a dare continuità alla missione di Cristo. “Siamo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore che segna l’eterna primavera della storia. Siamo allora “gente di primavera”, con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti perché in Cristo crediamo e sappiamo che la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana” (dal Messaggio del Santo Padre Francesco per la XCIX Giornata Missionaria Mondiale 2025).
Secondo l’Agenzia Fides nell’anno 2025 sono stati uccisi nel mondo 17 missionari e missionarie: sacerdoti, religiose, seminaristi, laici. La ripartizione continentale evidenzia che il numero più elevato di operatori pastorali uccisi nel 2025 si è registrato in Africa, dove sono stati assassinati 10 missionari (6 sacerdoti, 2 seminaristi, 2 catechisti). Nel Continente americano sono stati uccisi 4 missionari (2 sacerdoti, 2 religiose), in Asia 2 (un sacerdote, un laico). In Europa è stato ucciso un sacerdote. Dal 2000 al 2025 il totale dei missionari e operatori pastorali uccisi è di 626.
Risorse
- Agenzia Fides – Dossier “Missionari e Operatori Pastorali uccisi nell’anno 2025“ – 30/12/2025
- Fondazione Missio Italia – fondazione della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.)
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- Foto di Alex Shute su Unsplash

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