“Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione”

Foto di Thays Orrico su Unsplash
Il Messaggio di Papa Leone XIV per una Quaresima che “renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi”
Nel suo Messaggio per la Quaresima 2026 – intitolato “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione” – Papa Leone XIV invita i fedeli a vivere i quaranta giorni che precedono la Pasqua come un autentico percorso di rinnovamento spirituale, capace di rimettere Dio e la Parola al centro della vita personale e comunitaria.
Per il Pontefice, la Quaresima è innanzitutto un tempo di ascolto: dell’ascolto della Parola di Dio, che sola può orientare il cuore umano oltre le inquietudini e le distrazioni quotidiane, e dell’ascolto dei più poveri e sofferenti, il cui grido non deve restare disatteso.
Un aspetto originale e provocatorio del Messaggio riguarda il digiuno non solo dal cibo, ma anche dalle parole che feriscono. Il Papa esorta a “disarmare il linguaggio”: evitare giudizi affrettati, calunnie e modi di parlare che feriscono il prossimo, per lasciare crescere lo spazio alla voce dell’altro e coltivare gentilezza, rispetto e pace nelle relazioni familiari, sociali e comunitarie.
Questa prospettiva, sottolineata anche dalle indicazioni dei vescovi di varie Conferenze episcopali, richiama l’idea di una Chiesa in cammino verso una conversione reale del cuore, non limitata a pratiche esteriori ma capace di trasformare profondamente comportamenti e linguaggi.
Il Messaggio quaresimale di Leone XIV invita così i cristiani a vivere la Quaresima non come semplice osservanza liturgica, ma come un tempo di autentica trasformazione spirituale, in cui l’attenzione a Dio e ai fratelli più vulnerabili diventa criterio per costruire comunità più accoglienti e solidali.
Questa chiamata all’ascolto e alla moderazione del linguaggio risuona particolarmente nel contesto attuale, segnato da divisioni sociali e comunicative, e propone una Quaresima che sia cammino di pace, ascolto reciproco e profonda conversione del cuore.
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- Foto di Thays Orrico su Unsplash
Il Messaggio di Papa Leone XIV per una Quaresima che “renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi”
Nel suo Messaggio per la Quaresima 2026 – intitolato “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione” – Papa Leone XIV invita i fedeli a vivere i quaranta giorni che precedono la Pasqua come un autentico percorso di rinnovamento spirituale, capace di rimettere Dio e la Parola al centro della vita personale e comunitaria.
Per il Pontefice, la Quaresima è innanzitutto un tempo di ascolto: dell’ascolto della Parola di Dio, che sola può orientare il cuore umano oltre le inquietudini e le distrazioni quotidiane, e dell’ascolto dei più poveri e sofferenti, il cui grido non deve restare disatteso.
Un aspetto originale e provocatorio del Messaggio riguarda il digiuno non solo dal cibo, ma anche dalle parole che feriscono. Il Papa esorta a “disarmare il linguaggio”: evitare giudizi affrettati, calunnie e modi di parlare che feriscono il prossimo, per lasciare crescere lo spazio alla voce dell’altro e coltivare gentilezza, rispetto e pace nelle relazioni familiari, sociali e comunitarie.
Questa prospettiva, sottolineata anche dalle indicazioni dei vescovi di varie Conferenze episcopali, richiama l’idea di una Chiesa in cammino verso una conversione reale del cuore, non limitata a pratiche esteriori ma capace di trasformare profondamente comportamenti e linguaggi.
Il Messaggio quaresimale di Leone XIV invita così i cristiani a vivere la Quaresima non come semplice osservanza liturgica, ma come un tempo di autentica trasformazione spirituale, in cui l’attenzione a Dio e ai fratelli più vulnerabili diventa criterio per costruire comunità più accoglienti e solidali.
Questa chiamata all’ascolto e alla moderazione del linguaggio risuona particolarmente nel contesto attuale, segnato da divisioni sociali e comunicative, e propone una Quaresima che sia cammino di pace, ascolto reciproco e profonda conversione del cuore.
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