Il Papa ai Salesiani: “Sentire nel cuore questa vicinanza ai più piccoli del Regno”

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25 Febbraio 2026

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Papa Leone XIV continua il suo cammino quaresimale con una visita carica di significato alla Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, affidata ai Salesiani

Il Pontefice ha ricordato come la carità concreta, che si manifesta nell’accoglienza e nel servizio ai poveri, ai giovani e agli stranieri, sia il volto di una Chiesa vicina alla vita di tutti i giorni, chiamata a farsi prossima in particolare ai “più piccoli del Regno”.

Nel corso della celebrazione eucaristica, il Papa ha sottolineato l’importanza del nome stesso della parrocchia, “Sacro Cuore”, come simbolo di amore e di misericordia senza confini, invitando tutti a riscoprire la gioia della Quaresima come tempo di conversione, incontro e rinnovamento.

La sua omelia ha messo in luce le contraddizioni di un territorio segnato da povertà, marginalità e violenza, ma anche da solidarietà e fraternità: proprio accanto alla stazione di Termini, dove convivono fragilità e speranza, la comunità salesiana vive la testimonianza di prossimità verso chi più ha bisogno.

Nel dialogo con il Consiglio Pastorale, il Pontefice ha richiamato il significato “sinodale” della vita ecclesiale, spiegando che sinodo significa «camminare insieme»: ogni gruppo, ogni realtà, ogni persona che si impegna nella chiesa locale porta avanti questa dinamica vitale di comunione, corresponsabilità e servizio.

Ha ringraziato i presenti per il loro impegno quotidiano, dalla catechesi all’accoglienza, dall’educazione alla solidarietà, evidenziando come ogni gesto di carità sia un segno vivo della vicinanza di Cristo stesso.

Il suo messaggio si inserisce in una più ampia prospettiva pastorale che vede la Chiesa non chiusa in se stessa, ma comunità in uscita, pronta a farsi carne delle sfide del nostro tempo, accompagnando le persone nelle fatiche concrete della vita, soprattutto dove regnano povertà e conflitti.

In questo contesto, l’incontro con i Salesiani e i membri del Consiglio Pastorale diventa un incoraggiamento a perseverare nel servizio educativo e caritativo, ricordando che la fede si esprime pienamente quando si traduce in gesti di amore concreto per gli altri.

Fonte e immagine

Papa Leone XIV continua il suo cammino quaresimale con una visita carica di significato alla Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, affidata ai Salesiani

Il Pontefice ha ricordato come la carità concreta, che si manifesta nell’accoglienza e nel servizio ai poveri, ai giovani e agli stranieri, sia il volto di una Chiesa vicina alla vita di tutti i giorni, chiamata a farsi prossima in particolare ai “più piccoli del Regno”.

Nel corso della celebrazione eucaristica, il Papa ha sottolineato l’importanza del nome stesso della parrocchia, “Sacro Cuore”, come simbolo di amore e di misericordia senza confini, invitando tutti a riscoprire la gioia della Quaresima come tempo di conversione, incontro e rinnovamento.

La sua omelia ha messo in luce le contraddizioni di un territorio segnato da povertà, marginalità e violenza, ma anche da solidarietà e fraternità: proprio accanto alla stazione di Termini, dove convivono fragilità e speranza, la comunità salesiana vive la testimonianza di prossimità verso chi più ha bisogno.

Nel dialogo con il Consiglio Pastorale, il Pontefice ha richiamato il significato “sinodale” della vita ecclesiale, spiegando che sinodo significa «camminare insieme»: ogni gruppo, ogni realtà, ogni persona che si impegna nella chiesa locale porta avanti questa dinamica vitale di comunione, corresponsabilità e servizio.

Ha ringraziato i presenti per il loro impegno quotidiano, dalla catechesi all’accoglienza, dall’educazione alla solidarietà, evidenziando come ogni gesto di carità sia un segno vivo della vicinanza di Cristo stesso.

Il suo messaggio si inserisce in una più ampia prospettiva pastorale che vede la Chiesa non chiusa in se stessa, ma comunità in uscita, pronta a farsi carne delle sfide del nostro tempo, accompagnando le persone nelle fatiche concrete della vita, soprattutto dove regnano povertà e conflitti.

In questo contesto, l’incontro con i Salesiani e i membri del Consiglio Pastorale diventa un incoraggiamento a perseverare nel servizio educativo e caritativo, ricordando che la fede si esprime pienamente quando si traduce in gesti di amore concreto per gli altri.

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