Russia | La missione di compassione delle suore vincenziane

il: 

30 Dicembre 2025

di: 

consegna-pranzo-senzatetto_suora
consegna-pranzo-senzatetto_suora

Fonte: Vatican News

La testimonianza silenziosa delle suore vincenziane: una missione di compassione, fatta di cura, prossimità e speranza

In alcune città della Russia, come Nizhnyj Tagil e Omsk, le suore vincenziane portano avanti da oltre vent’anni una missione silenziosa ma profonda di compassione e presenza concreta accanto alle persone più fragili, dando testimonianza di fede e amore in azione.

La storia della loro presenza inizia nel 1997 con l’arrivo dei Padri Vincenziani a Nizhnyj Tagil, in una realtà dove la comunità cattolica è una piccola minoranza e dove molte famiglie vivono in condizioni di povertà e abbandono.

Preoccupati dalla situazione di bambini che vagavano per le strade affamati e infreddoliti, i missionari avviarono un’iniziativa caritatevole insieme alla parrocchia e alle istituzioni locali: offrire pasti caldi ai bambini che non potevano permetterseli, coinvolgendo la comunità in una prima forma di solidarietà concreta.

Nel 2000, su richiesta di uno di questi missionari, le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, guidate da suor Antonia Lednicka, arrivarono dalla Slovacchia per intensificare il servizio.

Da un incontro settimanale, nacque il Children’s Club Care, un luogo che presto divenne rifugio, aula e “seconda casa” per centinaia di bambini locali, offrendo non solo assistenza materiale ma anche stabilità, affetto e guida educativa. Ad oggi oltre 1.500 bambini hanno beneficiato di questo spazio, che per molti è stato un punto di crescita fondamentale.

La missione delle suore si è poi ampliata: a Nizhnyj Tagil esse visitano i senzatetto nei rifugi, aiutano persone prive di documenti a ottenere quelli necessari per l’accesso ai servizi sociali e forniscono assistenza ai pazienti tubercolotici in ospedale, accompagnandoli con cura materiale e supporto umano. Una volta al mese consegnano anche generi alimentari per incentivare le visite mediche regolari.

La presenza delle vincenziane si estende anche a Omsk, su invito del vescovo locale: qui le suore operano in due parrocchie, insegnano catechismo a bambini e adulti, servono i senzatetto e i malati di tubercolosi, e offrono supporto alle famiglie. Spesso si spostano anche nelle parrocchie più lontane, fino a oltre 100 chilometri, per portare vicinanza e assistenza spirituale.

Tra le storie che emergono da questa missione quella di Ulyana, oggi 34enne, rappresenta un esempio del cambiamento possibile: cresciuta in una famiglia disfunzionale, ha trovato nel Children’s Club Care un ambiente affettuoso che ha nutrito la sua creatività e la sua fiducia, permettendole di diventare una designer e di guardare al futuro con speranza.

Nonostante le difficoltà economiche, la povertà e una piccola comunità cattolica, le suore conoscono personalmente molte delle persone che incontrano e trovano grande gioia nel vedere le nuove generazioni crescere. La loro missione, radicata in piccoli atti di amore e presenza quotidiana, continua a essere un seme di speranza per chi lotta contro le avversità della vita.

Fonte e immagine

La testimonianza silenziosa delle suore vincenziane: una missione di compassione, fatta di cura, prossimità e speranza

In alcune città della Russia, come Nizhnyj Tagil e Omsk, le suore vincenziane portano avanti da oltre vent’anni una missione silenziosa ma profonda di compassione e presenza concreta accanto alle persone più fragili, dando testimonianza di fede e amore in azione.

La storia della loro presenza inizia nel 1997 con l’arrivo dei Padri Vincenziani a Nizhnyj Tagil, in una realtà dove la comunità cattolica è una piccola minoranza e dove molte famiglie vivono in condizioni di povertà e abbandono.

Preoccupati dalla situazione di bambini che vagavano per le strade affamati e infreddoliti, i missionari avviarono un’iniziativa caritatevole insieme alla parrocchia e alle istituzioni locali: offrire pasti caldi ai bambini che non potevano permetterseli, coinvolgendo la comunità in una prima forma di solidarietà concreta.

Nel 2000, su richiesta di uno di questi missionari, le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, guidate da suor Antonia Lednicka, arrivarono dalla Slovacchia per intensificare il servizio.

Da un incontro settimanale, nacque il Children’s Club Care, un luogo che presto divenne rifugio, aula e “seconda casa” per centinaia di bambini locali, offrendo non solo assistenza materiale ma anche stabilità, affetto e guida educativa. Ad oggi oltre 1.500 bambini hanno beneficiato di questo spazio, che per molti è stato un punto di crescita fondamentale.

La missione delle suore si è poi ampliata: a Nizhnyj Tagil esse visitano i senzatetto nei rifugi, aiutano persone prive di documenti a ottenere quelli necessari per l’accesso ai servizi sociali e forniscono assistenza ai pazienti tubercolotici in ospedale, accompagnandoli con cura materiale e supporto umano. Una volta al mese consegnano anche generi alimentari per incentivare le visite mediche regolari.

La presenza delle vincenziane si estende anche a Omsk, su invito del vescovo locale: qui le suore operano in due parrocchie, insegnano catechismo a bambini e adulti, servono i senzatetto e i malati di tubercolosi, e offrono supporto alle famiglie. Spesso si spostano anche nelle parrocchie più lontane, fino a oltre 100 chilometri, per portare vicinanza e assistenza spirituale.

Tra le storie che emergono da questa missione quella di Ulyana, oggi 34enne, rappresenta un esempio del cambiamento possibile: cresciuta in una famiglia disfunzionale, ha trovato nel Children’s Club Care un ambiente affettuoso che ha nutrito la sua creatività e la sua fiducia, permettendole di diventare una designer e di guardare al futuro con speranza.

Nonostante le difficoltà economiche, la povertà e una piccola comunità cattolica, le suore conoscono personalmente molte delle persone che incontrano e trovano grande gioia nel vedere le nuove generazioni crescere. La loro missione, radicata in piccoli atti di amore e presenza quotidiana, continua a essere un seme di speranza per chi lotta contro le avversità della vita.

Fonte e immagine

consegna-pranzo-senzatetto_suora
consegna-pranzo-senzatetto_suora

Fonte: Vatican News

CONDIVIDI