Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 13/07
Luca 10, 29 e 37
“E chi è il mio prossimo?”. Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Quando siamo mossi dalla compassione verso qualcuno e ci mettiamo in movimento per dargli aiuto è così che si diventa prossimo. Diventare prossimo è permettere a Gesù di operare oggi con chi è in necessità.
Lunedì 14/07
Matteo 10, 14
Gesù disse: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra, sono venuto a portare non pace ma spada”. La parola di Dio è come una spada che recide il male, la cattiveria, tutto ciò che è peccato, taglia i legami negativi, innesca una battaglia spirituale di purificazione per la conversione dei credenti.
Martedì 15/07
Matteo 11, 20
Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi perché non si erano convertite. A causa della nostra superficialità o pigrizia lasciamo cadere tante grazie, tante opportunità che il Signore ci dà per testimoniare la sua parola, per fare del bene. In svariati modi ci mette di fronte a queste nostre disattenzioni per farci capire dove si sbaglia per rimproverarci.
Mercoledì 16/07
Matteo 11, 27
Tutto è stato dato a me dal Padre mio. Nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il figlio vorrà rivelarlo. Non è sufficiente la speculazione intellettuale degli eruditi per conoscere Dio. L’unione spirituale, fiduciosa piena di amore per Gesù è l’unica via per conoscere Dio.
Giovedì 17/07
Matteo 11, 20
Gesù disse: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita”. L’umiltà e la mitezza esprimono l’identità divina di Gesù, e ciò che lo rendono attrattivo e attraverso di esse pacificano le tensioni, le paure, gli sconvolgimenti delle nostre giornate.
Venerdì 18/07
Matteo 12, 1
Gesù passò in giorno di sabato fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vivere in una obbedienza e comunione profonda con Gesù ci porta a non avere più bisogno di una legge. Poiché immersi nell’amore di Gesù è difficile fare e volere il male. Per debolezza si fa il male che non vogliamo.
Sabato 19/07
Matteo 12, 14
In quel tempo i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. La Chiesa ha ereditato dal Signore in svariati modi la persecuzione. Questa è la prova che appartiene a Gesù Cristo.
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La Parola ogni giorno: commento al Vangelo dal 13-19 Luglio 2025
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Commento al Vangelo del giorno di Padre Giordano Favillini
Domenica 13/07
Luca 10, 29 e 37
“E chi è il mio prossimo?”. Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Quando siamo mossi dalla compassione verso qualcuno e ci mettiamo in movimento per dargli aiuto è così che si diventa prossimo. Diventare prossimo è permettere a Gesù di operare oggi con chi è in necessità.
Lunedì 14/07
Matteo 10, 14
Gesù disse: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra, sono venuto a portare non pace ma spada”. La parola di Dio è come una spada che recide il male, la cattiveria, tutto ciò che è peccato, taglia i legami negativi, innesca una battaglia spirituale di purificazione per la conversione dei credenti.
Martedì 15/07
Matteo 11, 20
Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi perché non si erano convertite. A causa della nostra superficialità o pigrizia lasciamo cadere tante grazie, tante opportunità che il Signore ci dà per testimoniare la sua parola, per fare del bene. In svariati modi ci mette di fronte a queste nostre disattenzioni per farci capire dove si sbaglia per rimproverarci.
Mercoledì 16/07
Matteo 11, 27
Tutto è stato dato a me dal Padre mio. Nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il figlio vorrà rivelarlo. Non è sufficiente la speculazione intellettuale degli eruditi per conoscere Dio. L’unione spirituale, fiduciosa piena di amore per Gesù è l’unica via per conoscere Dio.
Giovedì 17/07
Matteo 11, 20
Gesù disse: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita”. L’umiltà e la mitezza esprimono l’identità divina di Gesù, e ciò che lo rendono attrattivo e attraverso di esse pacificano le tensioni, le paure, gli sconvolgimenti delle nostre giornate.
Venerdì 18/07
Matteo 12, 1
Gesù passò in giorno di sabato fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vivere in una obbedienza e comunione profonda con Gesù ci porta a non avere più bisogno di una legge. Poiché immersi nell’amore di Gesù è difficile fare e volere il male. Per debolezza si fa il male che non vogliamo.
Sabato 19/07
Matteo 12, 14
In quel tempo i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. La Chiesa ha ereditato dal Signore in svariati modi la persecuzione. Questa è la prova che appartiene a Gesù Cristo.
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Domenica 13/07
Luca 10, 29 e 37
“E chi è il mio prossimo?”. Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Quando siamo mossi dalla compassione verso qualcuno e ci mettiamo in movimento per dargli aiuto è così che si diventa prossimo. Diventare prossimo è permettere a Gesù di operare oggi con chi è in necessità.
Lunedì 14/07
Matteo 10, 14
Gesù disse: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra, sono venuto a portare non pace ma spada”. La parola di Dio è come una spada che recide il male, la cattiveria, tutto ciò che è peccato, taglia i legami negativi, innesca una battaglia spirituale di purificazione per la conversione dei credenti.
Martedì 15/07
Matteo 11, 20
Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi perché non si erano convertite. A causa della nostra superficialità o pigrizia lasciamo cadere tante grazie, tante opportunità che il Signore ci dà per testimoniare la sua parola, per fare del bene. In svariati modi ci mette di fronte a queste nostre disattenzioni per farci capire dove si sbaglia per rimproverarci.
Mercoledì 16/07
Matteo 11, 27
Tutto è stato dato a me dal Padre mio. Nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il figlio vorrà rivelarlo. Non è sufficiente la speculazione intellettuale degli eruditi per conoscere Dio. L’unione spirituale, fiduciosa piena di amore per Gesù è l’unica via per conoscere Dio.
Giovedì 17/07
Matteo 11, 20
Gesù disse: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita”. L’umiltà e la mitezza esprimono l’identità divina di Gesù, e ciò che lo rendono attrattivo e attraverso di esse pacificano le tensioni, le paure, gli sconvolgimenti delle nostre giornate.
Venerdì 18/07
Matteo 12, 1
Gesù passò in giorno di sabato fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vivere in una obbedienza e comunione profonda con Gesù ci porta a non avere più bisogno di una legge. Poiché immersi nell’amore di Gesù è difficile fare e volere il male. Per debolezza si fa il male che non vogliamo.
Sabato 19/07
Matteo 12, 14
In quel tempo i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. La Chiesa ha ereditato dal Signore in svariati modi la persecuzione. Questa è la prova che appartiene a Gesù Cristo.
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