Brasile | Una scuola di mattoni per l’emancipazione degli indios

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15 Febbraio 2026

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“Scuola” del villaggio di Santa Clara, nello Stato del Mato Grosso

Su “Cuore Amico”, la testimonianza di due volontari dell’Operazione Mato Grosso. L’opera di misericordia “istruire gli ignoranti” e il sogno di una scuola

Una capanna di paglia, aperta ai lati, dove piove dentro; all’interno ha solo qualche banco e una lavagna volante. È la “scuola” del villaggio di Santa Clara, vicino alla città di Campinápolis, nello Stato del Mato Grosso brasiliano.
Raccoglie i bambini delle famiglie indigene del villaggio. «Di paglia non c’è solo la scuola», come raccontano Vanderley e Raquel, volontari dell’Operazione Mato Grosso.

«Tutti gli indigeni abitano in capanne, lavorano molto con la natura, vivono con le loro tradizioni e la loro semplicità. Purtroppo il governo aiuta sempre in modo limitato e, per questo, l’istruzione dei più giovani resta la questione sociale più trascurata».

Anche in condizioni di precarietà estrema, comunque, la scuola dal tetto di paglia cerca di assolvere il suo mestiere come mezzo di emancipazione sociale, anche se non consente di svolgere percorsi formativi adeguati, nei giusti spazi e con i materiali didattici necessari.

«Il nostro sogno – dicono Vanderley e Raquel – è quello di costruire una scuola a disposizione di tutti i bambini e ragazzi del villaggio e anche di quelli vicini». Un compito che spetterebbe allo Stato ma che, spesso, richiede tempi biblici per l’attesa.

«Noi sentiamo l’urgenza di dare la possibilità di andare a scuola in una struttura che agevoli l’insegnamento e abbiamo cominciato a realizzarne una piccolina con due aule, cucina, bagni e uno spazio esterno coperto. Ci serve aiuto per ultimarla».

Fonte e immagine

Su “Cuore Amico”, la testimonianza di due volontari dell’Operazione Mato Grosso. L’opera di misericordia “istruire gli ignoranti” e il sogno di una scuola

Una capanna di paglia, aperta ai lati, dove piove dentro; all’interno ha solo qualche banco e una lavagna volante. È la “scuola” del villaggio di Santa Clara, vicino alla città di Campinápolis, nello Stato del Mato Grosso brasiliano.
Raccoglie i bambini delle famiglie indigene del villaggio. «Di paglia non c’è solo la scuola», come raccontano Vanderley e Raquel, volontari dell’Operazione Mato Grosso.

«Tutti gli indigeni abitano in capanne, lavorano molto con la natura, vivono con le loro tradizioni e la loro semplicità. Purtroppo il governo aiuta sempre in modo limitato e, per questo, l’istruzione dei più giovani resta la questione sociale più trascurata».

Anche in condizioni di precarietà estrema, comunque, la scuola dal tetto di paglia cerca di assolvere il suo mestiere come mezzo di emancipazione sociale, anche se non consente di svolgere percorsi formativi adeguati, nei giusti spazi e con i materiali didattici necessari.

«Il nostro sogno – dicono Vanderley e Raquel – è quello di costruire una scuola a disposizione di tutti i bambini e ragazzi del villaggio e anche di quelli vicini». Un compito che spetterebbe allo Stato ma che, spesso, richiede tempi biblici per l’attesa.

«Noi sentiamo l’urgenza di dare la possibilità di andare a scuola in una struttura che agevoli l’insegnamento e abbiamo cominciato a realizzarne una piccolina con due aule, cucina, bagni e uno spazio esterno coperto. Ci serve aiuto per ultimarla».

Fonte e immagine

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“Scuola” del villaggio di Santa Clara, nello Stato del Mato Grosso

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