“Nessuno è straniero”: una mostra fotografica sulle migrazioni

La locandina della mostra fotografica di Massimo Buccarello
In Puglia, una mostra fotografica sulle migrazioni per guardare chi è straniero con gli occhi del fratello…
«Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso».
Con queste parole si apre la mostra fotografica sulle migrazioni a cura di Massimo Buccarello, amico e corrispondente pugliese di spazio + spadoni (qui, uno dei suoi articoli).
Il suo viene descritto come “un viaggio di immagini che ci invita a guardare lo straniero come fratello, un’occasione per riflettere, lasciarsi toccare e illuminare dalla luce di Dio che abbatte le barriere e apre al dialogo”.
Perché “alloggiare un pellegrino”, oggi, è un’opera di misericordia che ci chiede uno sforzo in più. Non si tratta solo di aprire una porta, ma il cuore. Entrare in sintonia con uno sconosciuto che , in quanto cristiani ed esseri umani, siamo chiamati ad amare come noi stessi.
Non vorremmo noi essere accolti? Non vorremmo essere in un luogo dove poter vivere serenamente? Non vorremmo sentire la vicinanza di una famiglia, di un amico?
La mostra fotografica è stata organizzata con il sostegno della Caritas Diocesana Ugento – S.M. di Leuca, in provincia di Lecce, all’interno delle iniziative del Mese del Creato.
Chi vive in quelle zone potrà visitarla oggi, martedì 30 settembre, a Ruffano (Le) in piazza della Libertà, ma sarà itinerante. Ai lontani, invece, ci preme trasmettere l’idea che le opere di misericordia possono essere diffuse anche attraverso l’arte, in questo caso la fotografia.
Massimo Buccarello, oltretutto, conosce direttamente le situazioni che ha fotografato. E’, infatti, responsabile di “Nessuno è straniero”, lo sportello per persone straniere della Caritas diocesana di Ugento – S.M. di Leuca, e lavora come mediatore interculturale presso l’Ambito territoriale di Gagliano del Capo (LE) in un progetto di mediazione che coinvolge i comuni e le scuole del territorio del basso Salento.
Alla sua esperienza, si uniscono una grande sensibilità per il mondo dei migranti e il suo impegno per la loro accoglienza e integrazione.
Fonte e immagine
In Puglia, una mostra fotografica sulle migrazioni per guardare chi è straniero con gli occhi del fratello…
«Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso».
Con queste parole si apre la mostra fotografica sulle migrazioni a cura di Massimo Buccarello, amico e corrispondente pugliese di spazio + spadoni (qui, uno dei suoi articoli).
Il suo viene descritto come “un viaggio di immagini che ci invita a guardare lo straniero come fratello, un’occasione per riflettere, lasciarsi toccare e illuminare dalla luce di Dio che abbatte le barriere e apre al dialogo”.
Perché “alloggiare un pellegrino”, oggi, è un’opera di misericordia che ci chiede uno sforzo in più. Non si tratta solo di aprire una porta, ma il cuore. Entrare in sintonia con uno sconosciuto che , in quanto cristiani ed esseri umani, siamo chiamati ad amare come noi stessi.
Non vorremmo noi essere accolti? Non vorremmo essere in un luogo dove poter vivere serenamente? Non vorremmo sentire la vicinanza di una famiglia, di un amico?
La mostra fotografica è stata organizzata con il sostegno della Caritas Diocesana Ugento – S.M. di Leuca, in provincia di Lecce, all’interno delle iniziative del Mese del Creato.
Chi vive in quelle zone potrà visitarla oggi, martedì 30 settembre, a Ruffano (Le) in piazza della Libertà, ma sarà itinerante. Ai lontani, invece, ci preme trasmettere l’idea che le opere di misericordia possono essere diffuse anche attraverso l’arte, in questo caso la fotografia.
Massimo Buccarello, oltretutto, conosce direttamente le situazioni che ha fotografato. E’, infatti, responsabile di “Nessuno è straniero”, lo sportello per persone straniere della Caritas diocesana di Ugento – S.M. di Leuca, e lavora come mediatore interculturale presso l’Ambito territoriale di Gagliano del Capo (LE) in un progetto di mediazione che coinvolge i comuni e le scuole del territorio del basso Salento.
Alla sua esperienza, si uniscono una grande sensibilità per il mondo dei migranti e il suo impegno per la loro accoglienza e integrazione.
Fonte e immagine

La locandina della mostra fotografica di Massimo Buccarello


