Perù | Una serra per coltivare ortaggi

Fonte: Cuore amico Ets
Da Cuore Amico, la testimonianza dei volontari dell’Operazione Mato Grosso tra gli orti di Ticllos, per dar da mangiare agli affamati e far crescere i ragazzi
Ticllos è un piccolo paese di circa 300 abitanti situato a 3.700 metri di altitudine, sulle Ande del Perù.
L’Operazione Mato Grosso è impegnata in questa missione da 25 anni, quando padre Andrea Torresan vi si recò per offrire alla popolazione locale un aiuto dal punto di vista educativo, sociale e spirituale.
Oggi troviamo impegnati qui una coppia di volontari, Elisa e Cornelio che, da tre anni, si occupano della scuola di falegnameria, rivolta a ragazzi che provengono da situazioni di necessità e ispirata al metodo educativo di don Bosco.
Accanto alla scuola sorgono una stalla e degli orti. A coltivare la terra contribuiscono anche gli studenti.
Coltivare gli ortaggi migliora il rifornimento di viveri per la missione e contribuisce alla crescita degli studenti della scuola.
Sono infatti attività che servono, oltre che per la loro stessa nutrizione, anche per la crescita personale, la condivisione e il sostegno a chi vive nel bisogno.
Coltivare gli ortaggi però è difficile per il clima e per la conformazione del suolo che ha forti pendenze.
Oltretutto nella stagione secca piove poco ed è necessaria un’irrigazione quotidiana, mentre durante la stagione delle piogge piove troppo e si può rovinare il raccolto.
Questi problemi potrebbero essere risolti grazie alla realizzazione di una serra adeguata alle difficoltà del luogo.
In questo modo si potrebbero coltivare al meglio gli ortaggi, con un doppio vantaggio: migliorare il rifornimento di viveri per la missione e contribuire alla crescita degli studenti della scuola.
Fonte e immagine
Da Cuore Amico, la testimonianza dei volontari dell’Operazione Mato Grosso tra gli orti di Ticllos, per dar da mangiare agli affamati e far crescere i ragazzi
Ticllos è un piccolo paese di circa 300 abitanti situato a 3.700 metri di altitudine, sulle Ande del Perù.
L’Operazione Mato Grosso è impegnata in questa missione da 25 anni, quando padre Andrea Torresan vi si recò per offrire alla popolazione locale un aiuto dal punto di vista educativo, sociale e spirituale.
Oggi troviamo impegnati qui una coppia di volontari, Elisa e Cornelio che, da tre anni, si occupano della scuola di falegnameria, rivolta a ragazzi che provengono da situazioni di necessità e ispirata al metodo educativo di don Bosco.
Accanto alla scuola sorgono una stalla e degli orti. A coltivare la terra contribuiscono anche gli studenti.
Coltivare gli ortaggi migliora il rifornimento di viveri per la missione e contribuisce alla crescita degli studenti della scuola.
Sono infatti attività che servono, oltre che per la loro stessa nutrizione, anche per la crescita personale, la condivisione e il sostegno a chi vive nel bisogno.
Coltivare gli ortaggi però è difficile per il clima e per la conformazione del suolo che ha forti pendenze.
Oltretutto nella stagione secca piove poco ed è necessaria un’irrigazione quotidiana, mentre durante la stagione delle piogge piove troppo e si può rovinare il raccolto.
Questi problemi potrebbero essere risolti grazie alla realizzazione di una serra adeguata alle difficoltà del luogo.
In questo modo si potrebbero coltivare al meglio gli ortaggi, con un doppio vantaggio: migliorare il rifornimento di viveri per la missione e contribuire alla crescita degli studenti della scuola.
Fonte e immagine

Fonte: Cuore amico Ets


