Dio fa fiorire la vita e la speranza

Fonte: Vatican News
Le parole di papa Francesco ci ricordano che la vera speranza nasce dall’incontro con Gesù: anche davanti alla paura e alla morte
In un tempo di difficoltà e incertezze, le parole di Papa Francesco dell’omelia pasquale del 2020 ci ricordano che la Pasqua non sono solo un calendario liturgico, ma un invito a riscoprire la forza della speranza autentica.
Di fronte alle paure e alle prove della vita, possiamo trovare conforto nell’annuncio pasquale: la speranza non viene da noi stessi, ma è un dono che nasce dall’incontro con Gesù, autore di vita nuova.
All’alba le donne vanno al sepolcro. Lì, l’angelo dice loro: voi non abbiate paura, non è qui, è risorto. Davanti a una tomba sentono parole di vita e poi incontrano Gesù, autore della speranza, che conferma l’annuncio e dice: non temete. Non abbiate paura, non temete.
Ecco l’annuncio di speranza per noi oggi. Sono le parole che Dio ci ripete nella notte che stiamo attraversando. Oggi, conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: il diritto alla speranza.
È una speranza nuova viva che viene da Dio. Non è mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle, un incoraggiamento di circostanza, con un sorriso di passaggio. No. È un dono del cielo, che non potevamo procurarci da soli. Tutto andrà bene, diciamo con tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanità e facendo salire dal cuore parola di incoraggiamento.
Ma con l’andare dei giorni e il crescere dei timori, anche la speranza più audace può evaporare. La speranza di Gesù è diversa. Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perché persino dalla tomba fa uscire la vita.
(Papa Francesco, 11 aprile 2020)
Così, anche oggi, nel silenzio delle nostre notti e nelle sfide quotidiane, possiamo ascoltare quell’invito: “Non abbiate paura”.
La speranza che Gesù ci dona non svanisce con le difficoltà, ma ci accompagna, ci sostiene e ci trasforma. È la certezza che, anche nei momenti più oscuri, Dio può far fiorire la vita là dove sembra esserci solo la morte, e ci ricorda che nessuna prova potrà mai spegnere la luce della sua promessa.
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- Vatican News
Le parole di papa Francesco ci ricordano che la vera speranza nasce dall’incontro con Gesù: anche davanti alla paura e alla morte
In un tempo di difficoltà e incertezze, le parole di Papa Francesco dell’omelia pasquale del 2020 ci ricordano che la Pasqua non sono solo un calendario liturgico, ma un invito a riscoprire la forza della speranza autentica.
Di fronte alle paure e alle prove della vita, possiamo trovare conforto nell’annuncio pasquale: la speranza non viene da noi stessi, ma è un dono che nasce dall’incontro con Gesù, autore di vita nuova.
All’alba le donne vanno al sepolcro. Lì, l’angelo dice loro: voi non abbiate paura, non è qui, è risorto. Davanti a una tomba sentono parole di vita e poi incontrano Gesù, autore della speranza, che conferma l’annuncio e dice: non temete. Non abbiate paura, non temete.
Ecco l’annuncio di speranza per noi oggi. Sono le parole che Dio ci ripete nella notte che stiamo attraversando. Oggi, conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: il diritto alla speranza.
È una speranza nuova viva che viene da Dio. Non è mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle, un incoraggiamento di circostanza, con un sorriso di passaggio. No. È un dono del cielo, che non potevamo procurarci da soli. Tutto andrà bene, diciamo con tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanità e facendo salire dal cuore parola di incoraggiamento.
Ma con l’andare dei giorni e il crescere dei timori, anche la speranza più audace può evaporare. La speranza di Gesù è diversa. Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perché persino dalla tomba fa uscire la vita.
(Papa Francesco, 11 aprile 2020)
Così, anche oggi, nel silenzio delle nostre notti e nelle sfide quotidiane, possiamo ascoltare quell’invito: “Non abbiate paura”.
La speranza che Gesù ci dona non svanisce con le difficoltà, ma ci accompagna, ci sostiene e ci trasforma. È la certezza che, anche nei momenti più oscuri, Dio può far fiorire la vita là dove sembra esserci solo la morte, e ci ricorda che nessuna prova potrà mai spegnere la luce della sua promessa.
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