Alloggiare i pellegrini: un’opera di misericordia che apre il cuore alla dignità umana

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19 Febbraio 2026

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Foto di Carlos Kenobi su Unsplash

Nel suo messaggio per la Campagna di Fraternità in Brasile, Papa Leone XIV richiama ad agire per offrire un’abitazione dignitosa a chi non ce l’ha

Il documento — diffuso in occasione della Quaresima, tempo liturgico di conversione e solidarietà — invita a guardare ai poveri e ai senza dimora non come numeri, ma come Cristo stesso che bussa alla nostra porta.

La campagna, promossa ogni anno dalla Conferenza episcopale brasiliana, ha scelto per il 2026 di porre al centro il diritto fondamentale a una abitazione dignitosa. È un tema che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo e che in Brasile assume una luce particolare nelle grandi città, nelle periferie e nelle aree più povere, dove l’assenza di un tetto non è solo una difficoltà materiale ma un’esperienza di esclusione sociale ed esistenziale.

Il Papa ricorda che l’episodio evangelico in cui il Verbo si fa carne — “Venne ad abitare in mezzo a noi” — non è solo un’affermazione teologica, ma un modello per la nostra vita cristiana: Dio si fa prossimo condividendo la nostra fragilità e la nostra vulnerabilità. Da qui scaturisce l’invito a alloggiare i pellegrini e ad accogliere chi non ha un luogo stabile dove vivere, trasformando la carità in scelte quotidiane e concrete.

Nel messaggio, Leone XIV sottolinea che la condivisione dei doni ricevuti non può limitarsi a iniziative sporadiche o a momenti particolari dell’anno ma deve diventare un atteggiamento costante. Questo impegno — afferma — non solo risponde a un bisogno materiale, ma ristabilisce relazioni umane ferite, dà dignità a chi è affaticato e permette alla comunità cristiana di essere segno visibile della misericordia di Dio.

Alloggiare chi è in cammino significa anche fare spazio a chi è più vulnerabile, garantendo non solo un rifugio fisico, ma anche la possibilità di ricostruire la propria vita.

È un monito alla responsabilità collettiva: il Papa auspica che le iniziative nate dalla Campagna di Fraternità possano ispirare anche le autorità civili a promuovere politiche abitative che favoriscano il bene comune e la dignità di ogni persona.

Questa prospettiva quaresimale, dunque, non è un semplice richiamo ideale, ma una chiamata alla pratica dell’accoglienza, del servizio e della solidarietà, valori che rendono la comunità umana più fraterna e più vicina al cuore di Cristo.

Fonte

Nel suo messaggio per la Campagna di Fraternità in Brasile, Papa Leone XIV richiama ad agire per offrire un’abitazione dignitosa a chi non ce l’ha

Il documento — diffuso in occasione della Quaresima, tempo liturgico di conversione e solidarietà — invita a guardare ai poveri e ai senza dimora non come numeri, ma come Cristo stesso che bussa alla nostra porta.

La campagna, promossa ogni anno dalla Conferenza episcopale brasiliana, ha scelto per il 2026 di porre al centro il diritto fondamentale a una abitazione dignitosa. È un tema che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo e che in Brasile assume una luce particolare nelle grandi città, nelle periferie e nelle aree più povere, dove l’assenza di un tetto non è solo una difficoltà materiale ma un’esperienza di esclusione sociale ed esistenziale.

Il Papa ricorda che l’episodio evangelico in cui il Verbo si fa carne — “Venne ad abitare in mezzo a noi” — non è solo un’affermazione teologica, ma un modello per la nostra vita cristiana: Dio si fa prossimo condividendo la nostra fragilità e la nostra vulnerabilità. Da qui scaturisce l’invito a alloggiare i pellegrini e ad accogliere chi non ha un luogo stabile dove vivere, trasformando la carità in scelte quotidiane e concrete.

Nel messaggio, Leone XIV sottolinea che la condivisione dei doni ricevuti non può limitarsi a iniziative sporadiche o a momenti particolari dell’anno ma deve diventare un atteggiamento costante. Questo impegno — afferma — non solo risponde a un bisogno materiale, ma ristabilisce relazioni umane ferite, dà dignità a chi è affaticato e permette alla comunità cristiana di essere segno visibile della misericordia di Dio.

Alloggiare chi è in cammino significa anche fare spazio a chi è più vulnerabile, garantendo non solo un rifugio fisico, ma anche la possibilità di ricostruire la propria vita.

È un monito alla responsabilità collettiva: il Papa auspica che le iniziative nate dalla Campagna di Fraternità possano ispirare anche le autorità civili a promuovere politiche abitative che favoriscano il bene comune e la dignità di ogni persona.

Questa prospettiva quaresimale, dunque, non è un semplice richiamo ideale, ma una chiamata alla pratica dell’accoglienza, del servizio e della solidarietà, valori che rendono la comunità umana più fraterna e più vicina al cuore di Cristo.

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Foto di Carlos Kenobi su Unsplash

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