Vestire gli ignudi | In Siberia, un servizio concreto per i senzatetto

Fonte: Vatican News
Nel gelo della Siberia, la carità cristiana si realizza nelle opere di misericordia. Vestire gli ignudi significa offrire abiti, calore umano e dignità a chi vive sulla strada
In una città come Krasnoyarsk, nel cuore della Siberia (Russia), dove la durezza del clima e l’isolamento geografico aggravano le condizioni di vita di chi vive ai margini della società, i cristiani di diverse confessioni hanno avviato un servizio che incarna con forza l’opera di misericordia corporale vestire gli ignudi — insieme ad altri gesti di carità verso chi è senza casa, senza cibo e senza speranza.
Secondo dati riportati dall’indagine indipendente «Validata», i senza dimora in Russia sono oltre due milioni, con più di 36 000 persone in difficoltà nella sola regione di Krasnoyarsk. Nella città, l’unico dormitorio esistente offre solo 33 posti letto, numeri che non rispondono alle esigenze reali di chi vive in strada.
Un progetto ecumenico di carità: “Mobile Feeding Stations”
Dal 2020 cristiani cattolici, ortodossi e protestanti si sono uniti nel progetto chiamato Mobile Feeding Stations, un’iniziativa quotidiana in cui ognuno si alterna per preparare e servire pasti caldi ai senzatetto.
La condivisione del cibo è solo il primo passo: attraverso il contatto umano, i volontari aprono un dialogo con persone in situazioni di emarginazione estrema, offrendo rispetto, ascolto e un aiuto concreto. Il servizio consiste anche nel fornire vestiti, scarpe e beni di prima necessità — un gesto che richiama in modo vivido l’opera di misericordia vestire gli ignudi, radicata nella tradizione cristiana come invito a incontrare Cristo nell’altro e a rispondere ai suoi bisogni concreti.
Le comunità cristiane coinvolte si incontrano periodicamente per pregare insieme e condividere riflessioni, rafforzando così non solo la cooperazione pratica ma anche quella spirituale tra confessioni diverse. Come sottolineano gli stessi partecipanti, “quando i cristiani sono uniti, non c’è un ‘noi’ e un ‘loro’, c’è solo un ‘noi’”, un’espressione di solidarietà che supera confini confessionali.
Vestire gli ignudi: un gesto di carità concreto
Nella tradizione cristiana, vestire gli ignudi è una delle sette opere di misericordia corporale, che esprime il porsi accanto a chi è nel bisogno non con pietà astratta ma con un aiuto reale e tangibile — dare abiti, protezione e dignità a chi non può provvedervi da sé.
Vivere questa opera non significa solo distribuire capi di abbigliamento, ma riconoscere la dignità di ogni persona e rispondere con amore alla sua vulnerabilità.
Il servizio ecumenico di Krasnoyarsk è un esempio potente di come questa misericordia possa tradursi in gesti quotidiani: una zuppa calda, un paio di scarpe, un abbraccio, un documento ritrovato. Tutto diventa occasione per incontrare Cristo nel volto del povero, per tendere la mano non solo a chi soffre materialmente ma a chi, in quel gesto, scopre di non essere solo.
Fonte e immagine
Nel gelo della Siberia, la carità cristiana si realizza nelle opere di misericordia. Vestire gli ignudi significa offrire abiti, calore umano e dignità a chi vive sulla strada
In una città come Krasnoyarsk, nel cuore della Siberia (Russia), dove la durezza del clima e l’isolamento geografico aggravano le condizioni di vita di chi vive ai margini della società, i cristiani di diverse confessioni hanno avviato un servizio che incarna con forza l’opera di misericordia corporale vestire gli ignudi — insieme ad altri gesti di carità verso chi è senza casa, senza cibo e senza speranza.
Secondo dati riportati dall’indagine indipendente «Validata», i senza dimora in Russia sono oltre due milioni, con più di 36 000 persone in difficoltà nella sola regione di Krasnoyarsk. Nella città, l’unico dormitorio esistente offre solo 33 posti letto, numeri che non rispondono alle esigenze reali di chi vive in strada.
Un progetto ecumenico di carità: “Mobile Feeding Stations”
Dal 2020 cristiani cattolici, ortodossi e protestanti si sono uniti nel progetto chiamato Mobile Feeding Stations, un’iniziativa quotidiana in cui ognuno si alterna per preparare e servire pasti caldi ai senzatetto.
La condivisione del cibo è solo il primo passo: attraverso il contatto umano, i volontari aprono un dialogo con persone in situazioni di emarginazione estrema, offrendo rispetto, ascolto e un aiuto concreto. Il servizio consiste anche nel fornire vestiti, scarpe e beni di prima necessità — un gesto che richiama in modo vivido l’opera di misericordia vestire gli ignudi, radicata nella tradizione cristiana come invito a incontrare Cristo nell’altro e a rispondere ai suoi bisogni concreti.
Le comunità cristiane coinvolte si incontrano periodicamente per pregare insieme e condividere riflessioni, rafforzando così non solo la cooperazione pratica ma anche quella spirituale tra confessioni diverse. Come sottolineano gli stessi partecipanti, “quando i cristiani sono uniti, non c’è un ‘noi’ e un ‘loro’, c’è solo un ‘noi’”, un’espressione di solidarietà che supera confini confessionali.
Vestire gli ignudi: un gesto di carità concreto
Nella tradizione cristiana, vestire gli ignudi è una delle sette opere di misericordia corporale, che esprime il porsi accanto a chi è nel bisogno non con pietà astratta ma con un aiuto reale e tangibile — dare abiti, protezione e dignità a chi non può provvedervi da sé.
Vivere questa opera non significa solo distribuire capi di abbigliamento, ma riconoscere la dignità di ogni persona e rispondere con amore alla sua vulnerabilità.
Il servizio ecumenico di Krasnoyarsk è un esempio potente di come questa misericordia possa tradursi in gesti quotidiani: una zuppa calda, un paio di scarpe, un abbraccio, un documento ritrovato. Tutto diventa occasione per incontrare Cristo nel volto del povero, per tendere la mano non solo a chi soffre materialmente ma a chi, in quel gesto, scopre di non essere solo.
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Fonte: Vatican News


