Mettere in pratica la carità

Foto di Claudia Raya su Unsplash
Trasformare l’amore in azioni concrete attraverso la carità quotidiana, la preghiera e l’impegno per un mondo più fraterno
Mettere in pratica la Carità significa tradurre l’amore in azioni concrete come l’ascolto, il servizio disinteressato e la condivisione quotidiana. Ossia avere la prontezza del cuore di voler mettere in comunione non solo quello che facciamo, ma quello che siamo.
Una comunione che si può manifestare in mille modi: con un sorriso o un aiuto concreto verso chi è nel bisogno; con il perdono costante e gratuito verso chi può averci offeso; col non fermarsi ad una semplice elemosina, anche se questa in alcune circostanze è molto importante per aiutare concretamente tanta gente a vivere.
Se siamo pronti ad amare, il “come” mettere in pratica la Carità lo scopriremo concretamente nelle varie situazioni della giornata.
Anche se, chissà, anche voi avete letto nei social: “Le mani che aiutano tante volte sono più sante delle labbra che pregano”, per noi cristiani pregare è fondamentale per essere forti nello Spirito e pronti ad amare, a impegnarci a vivere una carità che, se non diventa vita concreta nel quotidiano, rimane sterile.
La Carità si arricchisce così ogni momento di esperienze nuove e nuovi modi di diventare concreta, anche perché mettere in pratica la Carità a volte più che nel dare consiste nell’accogliere, nell’aprire il nostro cuore, più che aprire il portafoglio.
La Carità, virtù teologale, non può ridursi a dare una moneta al mendicante, ma ci spinge a impegnarci per comprendere come mai una società come quella di oggi produce tanti poveri, mendicanti ed esclusi in dose industriale: per caso non ha bisogno di un muovo ordine sociale, di un cambio deciso di direzione?
Se vogliamo collaborare seriamente per cambiare le ingiustizie e costruire una società più giusta e più fraterna mettere in pratica la Carità deve illuminare ogni pensiero, ogni proposito ed ogni azione della nostra vita e questo, con certezza, è un impegno che durerà tutta la vita!
Intanto, oggi, ognuno di noi cerchi di scoprire come mettere in pratica concretamente la Carità in casa, al lavoro e nella comunità, come fondamento serio per un nuovo ordine nella società: il lavoro certamente non ci mancherà!
Avanti allora subito adesso: come primo frutto del passaparola, invochiamo lo Spirito Santo!
Buon lavoro!
Fonte
- “Passaparola” – Profilo Fb don Nino Carta (9 maggio 2026)
Immagine
- Foto di Claudia Raya su Unsplash
Trasformare l’amore in azioni concrete attraverso la carità quotidiana, la preghiera e l’impegno per un mondo più fraterno
Mettere in pratica la Carità significa tradurre l’amore in azioni concrete come l’ascolto, il servizio disinteressato e la condivisione quotidiana. Ossia avere la prontezza del cuore di voler mettere in comunione non solo quello che facciamo, ma quello che siamo.
Una comunione che si può manifestare in mille modi: con un sorriso o un aiuto concreto verso chi è nel bisogno; con il perdono costante e gratuito verso chi può averci offeso; col non fermarsi ad una semplice elemosina, anche se questa in alcune circostanze è molto importante per aiutare concretamente tanta gente a vivere.
Se siamo pronti ad amare, il “come” mettere in pratica la Carità lo scopriremo concretamente nelle varie situazioni della giornata.
Anche se, chissà, anche voi avete letto nei social: “Le mani che aiutano tante volte sono più sante delle labbra che pregano”, per noi cristiani pregare è fondamentale per essere forti nello Spirito e pronti ad amare, a impegnarci a vivere una carità che, se non diventa vita concreta nel quotidiano, rimane sterile.
La Carità si arricchisce così ogni momento di esperienze nuove e nuovi modi di diventare concreta, anche perché mettere in pratica la Carità a volte più che nel dare consiste nell’accogliere, nell’aprire il nostro cuore, più che aprire il portafoglio.
La Carità, virtù teologale, non può ridursi a dare una moneta al mendicante, ma ci spinge a impegnarci per comprendere come mai una società come quella di oggi produce tanti poveri, mendicanti ed esclusi in dose industriale: per caso non ha bisogno di un muovo ordine sociale, di un cambio deciso di direzione?
Se vogliamo collaborare seriamente per cambiare le ingiustizie e costruire una società più giusta e più fraterna mettere in pratica la Carità deve illuminare ogni pensiero, ogni proposito ed ogni azione della nostra vita e questo, con certezza, è un impegno che durerà tutta la vita!
Intanto, oggi, ognuno di noi cerchi di scoprire come mettere in pratica concretamente la Carità in casa, al lavoro e nella comunità, come fondamento serio per un nuovo ordine nella società: il lavoro certamente non ci mancherà!
Avanti allora subito adesso: come primo frutto del passaparola, invochiamo lo Spirito Santo!
Buon lavoro!
Fonte
- “Passaparola” – Profilo Fb don Nino Carta (9 maggio 2026)
Immagine
- Foto di Claudia Raya su Unsplash

Foto di Claudia Raya su Unsplash


