Salmo 32
1. “I Salmi prima di tutto sono un canto, essi spesso si cantano nelle Liturgie, nei monasteri e nelle comunità religiose. Noi lo riteniamo un libro scritto, ma per quel popolo che li ha prodotti, furono anzitutto un canto. Cos’è un canto per l’uomo? Il canto è quella parola con cui noi dando voce più alta, più intensa e più modulata ai nostri sentimenti di gioia, di dolore, li valorizziamo e li comunichiamo” (http://www.corsobiblico.it/salmi.pdf).
Davide istituì i cantori e i musici: essi erano ben 288, secondo 1 Cr 25,1-7, un numero enorme contando che Gerusalemme allora forse non contava più di seimila abitanti: “Tutti costoro, sotto la direzione del padre, cioè di Asaf, di Idutun e di Eman, cantavano nel tempio con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio, agli ordini del re. Il numero di costoro, insieme con i fratelli, esperti nel canto del Signore, cioè tutti veramente capaci, era di duecentottantotto”.
2. Questa grande orchestra è invitata a lodare il Signore perché del suo amore è piena la terra, perché è fedele in ogni sua opera. Ciascuno di noi deve sentirsi avvolto, coccolato dal suo amore tenerissimo in ogni momento.
3. Il Signore è Provvidenza: non solo “ci nutre in tempo di fame”, ma ci libera da ogni paura, da ogni tristezza, addirittura liberandoci dalla morte, che raccoglie tutte le nostre angosce: Gesù è venuto per “liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita” (Eb 2,15). Ormai siamo uomini liberi, perché l’Amore di Dio scaccia ogni timore.
Salmo V DOMENICA DI PASQUA
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Salmo 32
1. “I Salmi prima di tutto sono un canto, essi spesso si cantano nelle Liturgie, nei monasteri e nelle comunità religiose. Noi lo riteniamo un libro scritto, ma per quel popolo che li ha prodotti, furono anzitutto un canto. Cos’è un canto per l’uomo? Il canto è quella parola con cui noi dando voce più alta, più intensa e più modulata ai nostri sentimenti di gioia, di dolore, li valorizziamo e li comunichiamo” (http://www.corsobiblico.it/salmi.pdf).
Davide istituì i cantori e i musici: essi erano ben 288, secondo 1 Cr 25,1-7, un numero enorme contando che Gerusalemme allora forse non contava più di seimila abitanti: “Tutti costoro, sotto la direzione del padre, cioè di Asaf, di Idutun e di Eman, cantavano nel tempio con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio, agli ordini del re. Il numero di costoro, insieme con i fratelli, esperti nel canto del Signore, cioè tutti veramente capaci, era di duecentottantotto”.
2. Questa grande orchestra è invitata a lodare il Signore perché del suo amore è piena la terra, perché è fedele in ogni sua opera. Ciascuno di noi deve sentirsi avvolto, coccolato dal suo amore tenerissimo in ogni momento.
3. Il Signore è Provvidenza: non solo “ci nutre in tempo di fame”, ma ci libera da ogni paura, da ogni tristezza, addirittura liberandoci dalla morte, che raccoglie tutte le nostre angosce: Gesù è venuto per “liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita” (Eb 2,15). Ormai siamo uomini liberi, perché l’Amore di Dio scaccia ogni timore.
Salmo 32
1. “I Salmi prima di tutto sono un canto, essi spesso si cantano nelle Liturgie, nei monasteri e nelle comunità religiose. Noi lo riteniamo un libro scritto, ma per quel popolo che li ha prodotti, furono anzitutto un canto. Cos’è un canto per l’uomo? Il canto è quella parola con cui noi dando voce più alta, più intensa e più modulata ai nostri sentimenti di gioia, di dolore, li valorizziamo e li comunichiamo” (http://www.corsobiblico.it/salmi.pdf).
Davide istituì i cantori e i musici: essi erano ben 288, secondo 1 Cr 25,1-7, un numero enorme contando che Gerusalemme allora forse non contava più di seimila abitanti: “Tutti costoro, sotto la direzione del padre, cioè di Asaf, di Idutun e di Eman, cantavano nel tempio con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio, agli ordini del re. Il numero di costoro, insieme con i fratelli, esperti nel canto del Signore, cioè tutti veramente capaci, era di duecentottantotto”.
2. Questa grande orchestra è invitata a lodare il Signore perché del suo amore è piena la terra, perché è fedele in ogni sua opera. Ciascuno di noi deve sentirsi avvolto, coccolato dal suo amore tenerissimo in ogni momento.
3. Il Signore è Provvidenza: non solo “ci nutre in tempo di fame”, ma ci libera da ogni paura, da ogni tristezza, addirittura liberandoci dalla morte, che raccoglie tutte le nostre angosce: Gesù è venuto per “liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita” (Eb 2,15). Ormai siamo uomini liberi, perché l’Amore di Dio scaccia ogni timore.
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