Il Vangelo di Marco dà molto spazio alle opere di Gesù, e poco ai suoi discorsi. Acquista così un particolare valore il “Libretto delle parabole” (4,1-34), raccolta di cinque parabole di cui il Vangelo odierno ci propone la conclusione.
La parabola del seme che cresce “da solo”, “automàte” (4,28), che leggiamo nel Vangelo odierno, è l’unica propria di Marco. Essa si collega alla prima, quella del seme che cresce nonostante le difficoltà (4,1-9), malgrado i terreni avversi: là era annuncio della certezza nella venuta del Regno, di ottimismo nel successo finale nonostante i fallimenti presenti; qui si sottolinea la fiducia nella forza intrinseca della Parola seminata, di quella parola che – dice il Signore – “non ritorna a me senza effetto, senza avere operato ciò che desidero, e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata” (Is 55,10-12).
Il seme cresce “automàte“, da solo: quale serenità per noi! E’ un invito alla pazienza e alla fiducia nel Regno che viene e che cresce, ad abbandonarsi senza timore in Dio (Es 14,14). Inoltre ci viene ricordato che, per quanto ci agitiamo, il Regno progredisce solo per la sua propria potenza: come si afferma nel Salmo: “Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno” (Sl 127,2). Il credente dovrà sempre ricordare di essere “servo inutile” (Lc 17,10). A noi così impegnati nell’evangelizzazione e per un mondo più giusto, spesso stanchi per le troppe incombenze, sfiduciati per l’impari battaglia, Gesù ingiunge di abbandonarci alla letizia della contemplazione: siamo salvati dalla gratuità dell’amore di Dio, e non dai nostri sforzi… Ignazio di Loyola ben sintetizzava lotta e contemplazione nel motto: “Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo poi che in realtà tutto dipende da Dio”…
L’ultima parabola è quella del granello di senapa (4,30-34): il granello di senapa era proverbiale in Palestina per la sua piccolezza. Gesù vuole insistere sul rapporto tra gli umili inizi del Regno e la sua crescita in mezzo agli uomini. Il piccolo seme diventa il grande albero della Signoria di Dio, come afferma Ezechiele nella prima Lettura (Ez 17,22-24; cfr 31,5; Dn 4,17-18; Gdc 9,8-15; Sl 80, 9-12), che offre ombra sotto cui ripararsi come la nube nel deserto (Is 4,6), che dà l’attesa protezione messianica (Lam 4,20). Non resta che meravigliarsi, che lodare adorando Dio che “schianta i cedri del Libano” (Sl 29,5), ma rafforza il piccolo seme del Regno. Ancora una volta ci viene presentata la logica divina, che è quella di essere piccoli, disprezzati, che è quella di morire nella terra (Gv 12,24): pene, sofferenze, pazienza, umiltà, debolezza, nascondimento sono i “criteri di discernimento” del Regno di Dio. “Siamo in esilio lontano dal Signore”, ci dice la seconda Lettura, “camminiamo nella fede e non ancora in visione, ma siamo pieni di fiducia” (2 Cor 5,6-7)!
Il “Libretto delle parabole” si conclude sottolineando l’assoluta trascendenza del Regno, che non può essere spiegato se non a coloro che sono “dentro” (4,11), che vivono nel “privato” di Gesù (4,34): solo stando con Gesù, amandolo con tutto noi stessi entreremo nel “mistero del Regno” (4,11): la fede non è conquista intellettuale, ma adesione personale a Cristo, unione intima con lui, unico Salvatore.
Accogliere Gesù nella nostra vita è il senso ultimo delle cinque parabole: solo un resto è recettivo al seme (prima parabola: 4,1-9), che è Cristo luce del mondo (seconda: 4,21-22); se lo si riceve misurandolo cosa enorme (terza: 2,24-25), il suo Regno crescerà con forza propria (quarta: 4,26-29), diventando (quinta parabola: 4,30-32) il grande albero su cui tutti gli uomini della terra possono trovare protezione, rifugio, salvezza.
Le Parabole Del Regno Di Dio
il:
– di:
Letture: Ez 17,22-24; 2 Cor 5,6-10; Mc 4,26-34
Il Vangelo di Marco dà molto spazio alle opere di Gesù, e poco ai suoi discorsi. Acquista così un particolare valore il “Libretto delle parabole” (4,1-34), raccolta di cinque parabole di cui il Vangelo odierno ci propone la conclusione.
La parabola del seme che cresce “da solo”, “automàte” (4,28), che leggiamo nel Vangelo odierno, è l’unica propria di Marco. Essa si collega alla prima, quella del seme che cresce nonostante le difficoltà (4,1-9), malgrado i terreni avversi: là era annuncio della certezza nella venuta del Regno, di ottimismo nel successo finale nonostante i fallimenti presenti; qui si sottolinea la fiducia nella forza intrinseca della Parola seminata, di quella parola che – dice il Signore – “non ritorna a me senza effetto, senza avere operato ciò che desidero, e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata” (Is 55,10-12).
Il seme cresce “automàte“, da solo: quale serenità per noi! E’ un invito alla pazienza e alla fiducia nel Regno che viene e che cresce, ad abbandonarsi senza timore in Dio (Es 14,14). Inoltre ci viene ricordato che, per quanto ci agitiamo, il Regno progredisce solo per la sua propria potenza: come si afferma nel Salmo: “Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno” (Sl 127,2). Il credente dovrà sempre ricordare di essere “servo inutile” (Lc 17,10). A noi così impegnati nell’evangelizzazione e per un mondo più giusto, spesso stanchi per le troppe incombenze, sfiduciati per l’impari battaglia, Gesù ingiunge di abbandonarci alla letizia della contemplazione: siamo salvati dalla gratuità dell’amore di Dio, e non dai nostri sforzi… Ignazio di Loyola ben sintetizzava lotta e contemplazione nel motto: “Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo poi che in realtà tutto dipende da Dio”…
L’ultima parabola è quella del granello di senapa (4,30-34): il granello di senapa era proverbiale in Palestina per la sua piccolezza. Gesù vuole insistere sul rapporto tra gli umili inizi del Regno e la sua crescita in mezzo agli uomini. Il piccolo seme diventa il grande albero della Signoria di Dio, come afferma Ezechiele nella prima Lettura (Ez 17,22-24; cfr 31,5; Dn 4,17-18; Gdc 9,8-15; Sl 80, 9-12), che offre ombra sotto cui ripararsi come la nube nel deserto (Is 4,6), che dà l’attesa protezione messianica (Lam 4,20). Non resta che meravigliarsi, che lodare adorando Dio che “schianta i cedri del Libano” (Sl 29,5), ma rafforza il piccolo seme del Regno. Ancora una volta ci viene presentata la logica divina, che è quella di essere piccoli, disprezzati, che è quella di morire nella terra (Gv 12,24): pene, sofferenze, pazienza, umiltà, debolezza, nascondimento sono i “criteri di discernimento” del Regno di Dio. “Siamo in esilio lontano dal Signore”, ci dice la seconda Lettura, “camminiamo nella fede e non ancora in visione, ma siamo pieni di fiducia” (2 Cor 5,6-7)!
Il “Libretto delle parabole” si conclude sottolineando l’assoluta trascendenza del Regno, che non può essere spiegato se non a coloro che sono “dentro” (4,11), che vivono nel “privato” di Gesù (4,34): solo stando con Gesù, amandolo con tutto noi stessi entreremo nel “mistero del Regno” (4,11): la fede non è conquista intellettuale, ma adesione personale a Cristo, unione intima con lui, unico Salvatore.
Accogliere Gesù nella nostra vita è il senso ultimo delle cinque parabole: solo un resto è recettivo al seme (prima parabola: 4,1-9), che è Cristo luce del mondo (seconda: 4,21-22); se lo si riceve misurandolo cosa enorme (terza: 2,24-25), il suo Regno crescerà con forza propria (quarta: 4,26-29), diventando (quinta parabola: 4,30-32) il grande albero su cui tutti gli uomini della terra possono trovare protezione, rifugio, salvezza.
Guarda il video sul nostro canale YouTube
Fonte
TAG
CONDIVIDI
IV Domenica Di Quaresima Anno C
III Domenica Di Quaresima Anno C
II Domenica Di Quaresima Anno C
I Domenica Di Quaresima Anno C
VIII Domenica C – Il Discorso Della Pianura
VII Domenica C – Ubi Caritas, Deus Ibi
VI Domenica C – Beati i poveri?
V Domenica C – Pescatori di uomini
Presentazione Del Signore
III Domenica C – Contemplazione Della Parola Di Dio
II Domenica C
Battesimo Del Signore
Epifania Del Signore
II Domenica Dopo Natale
Maria Santissima Madre di Dio
Sacra Famiglia
Natale Del Signore
IV Domenica Di Avvento C
III Domenica Di Avvento Anno C
Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Domenica I Avvento Anno C
Domenica XXXIV Anno B – Signore Gesù, tu sei un re ben strano!
Domenica XXXIII Anno B – Tra il “gia'” e il “non ancora”
Domenica XXXII Anno B – Alla scuola dei poveri
Tutti I Santi – La Festa Degli Ultimi
Domenica XXXI Anno B – Un unico Amore
Domenica XXX Anno B – La Fede In Gesù Squarcia Le Nostre Tenebre
Domenica XXIX Anno B – Chiamati Al Martirio
Domenica XXVIII Anno B – La Chiamata Ad Essere Poveri
Domenica XXVII Anno B – Il Matrimonio, Mistero Di Salvezza
Domenica XXVI Anno B – L’etica Radicale Dell’amore
Domenica XXV Anno B – Chiamati ad essere “consegnati”, come Gesù
Domenica XXIV Anno B – Farsi servi come il Servo
Domenica XXIII Anno B – Gesù Guarisce La Chiesa, Sorda E Balbuziente
Domenica XXII Anno B – Il primato dell’interiorità
Domenica XXI Anno B – Volete andarvene anche voi?
Domenica XX Anno B – L’eucarestia Ci Incorpora Nel Mistero Pasquale Di Cristo
Assunzione Della Beata Vergine Maria
Domenica XIX Anno B – La Mormorazione, Mancanza Di Fede
Domenica XVIII Anno B – Gesù, Il Pane Vero
La Pasqua Messianica
Invitati Alla Festa Di Dio
Una chiesa testimone nell’amore e nella povertà
Lo Scandalo di un Dio Carpentiere
Dio Si Fa Povero Perché Noi Diventiamo Ricchi
La Fede Nella Tempesta
Gesù Vincitore Del Male
Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
Santissima Trinità
Pentecoste
Ascensione Del Signore
VI Domenica Di Pasqua B – Il Comandamento dell’Amore
V Domenica Di Pasqua B – Solo Uniti A Cristo Si Ha La Vita E Si Porta Frutto
IV Domenica Di Pasqua B – Gesù, Il Pastore Divino
III Domenica Di Pasqua B – Testimoni Della Resurrezione
II Domenica Di Pasqua B – La Condivisione Dei Beni, Segno Dell’incontro Con Gesù Risorto
Pasqua di Resurrezione – La Resurrezione di Gesù, Fondamento Della Fede
Domenica delle Palme: Passione del Signore B – Dio Si Rivela Sulla Croce
V Domenica Di Quaresima B – Dio Ci Guarisce Oggi In Gesù Cristo
IV Domenica Di Quaresima B – Gesù, Il Profeta Definitivo Di Dio
III Domenica Di Quaresima B – Chiamati alla Santità
II Domenica Di Quaresima B – Il Padre Che Immola Il Figlio Per Amore
I Domenica Di Quaresima B – L’alleanza Con Dio Ci Chiama A Conversione
VI Domenica B – Gesù Ci Guarisce
V Domenica B – Dio Ci Guarisce Oggi In Gesù Cristo
IV Domenica B – Gesù, Il Profeta Definitivo Di Dio
III Domenica B – Chiamati alla Santità
II Domenica B – La Grandezza dell’Uomo