Salmo 65
1. Il Salmo 65 è un vibrante inno di ringraziamento comunitario e personale che celebra le mirabili opere di Dio e la sua fedeltà dopo un periodo di dura prova. L’intero creato è chiamato a celebrare la potenza e la gloria di Dio, che riduce i nemici alla sottomissione. Il salmista coinvolge tutta la terra nella lode al Signore:
“1 Acclamate Dio, voi tutti della terra,
2 cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
3 Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici.
4 A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome”.
2. Il salmista invita a guardare gli interventi storici di Dio, ricordando il passaggio del Mar Rosso e del Giordano come simboli della potenza divina che domina in eterno. Il salmista interpreta ogni liberazione dalla nostra angoscia come un Esodo, e ringrazia per la salvezza ricevuta:
“5 Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
6 Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.”
3. La conclusione è che dovremmo saper sempre gridare al mondo le nostre esperienze personali di redenzione: Dio accoglie sempre le nostre preghiere e risponde al nostro grido con la sua misericordia.
“16 Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto…
20 Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia”.
Questo Salmo ci insegna a riconoscere la mano di Dio sia nelle liberazioni storiche che nella sofferenza personale, trasformando il dolore in un canto di ringraziamento per la salvezza ottenuta.
Salmo VI DOMENICA DI PASQUA
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Salmo 65
1. Il Salmo 65 è un vibrante inno di ringraziamento comunitario e personale che celebra le mirabili opere di Dio e la sua fedeltà dopo un periodo di dura prova. L’intero creato è chiamato a celebrare la potenza e la gloria di Dio, che riduce i nemici alla sottomissione. Il salmista coinvolge tutta la terra nella lode al Signore:
“1 Acclamate Dio, voi tutti della terra,
2 cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
3 Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici.
4 A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome”.
2. Il salmista invita a guardare gli interventi storici di Dio, ricordando il passaggio del Mar Rosso e del Giordano come simboli della potenza divina che domina in eterno. Il salmista interpreta ogni liberazione dalla nostra angoscia come un Esodo, e ringrazia per la salvezza ricevuta:
“5 Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
6 Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.”
3. La conclusione è che dovremmo saper sempre gridare al mondo le nostre esperienze personali di redenzione: Dio accoglie sempre le nostre preghiere e risponde al nostro grido con la sua misericordia.
“16 Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto…
20 Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia”.
Questo Salmo ci insegna a riconoscere la mano di Dio sia nelle liberazioni storiche che nella sofferenza personale, trasformando il dolore in un canto di ringraziamento per la salvezza ottenuta.
Salmo 65
1. Il Salmo 65 è un vibrante inno di ringraziamento comunitario e personale che celebra le mirabili opere di Dio e la sua fedeltà dopo un periodo di dura prova. L’intero creato è chiamato a celebrare la potenza e la gloria di Dio, che riduce i nemici alla sottomissione. Il salmista coinvolge tutta la terra nella lode al Signore:
“1 Acclamate Dio, voi tutti della terra,
2 cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
3 Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici.
4 A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome”.
2. Il salmista invita a guardare gli interventi storici di Dio, ricordando il passaggio del Mar Rosso e del Giordano come simboli della potenza divina che domina in eterno. Il salmista interpreta ogni liberazione dalla nostra angoscia come un Esodo, e ringrazia per la salvezza ricevuta:
“5 Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
6 Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.”
3. La conclusione è che dovremmo saper sempre gridare al mondo le nostre esperienze personali di redenzione: Dio accoglie sempre le nostre preghiere e risponde al nostro grido con la sua misericordia.
“16 Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto…
20 Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia”.
Questo Salmo ci insegna a riconoscere la mano di Dio sia nelle liberazioni storiche che nella sofferenza personale, trasformando il dolore in un canto di ringraziamento per la salvezza ottenuta.
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