America, Haiti | La speranza tra violenza e povertà

il: 

12 Maggio 2026

di: 

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Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Haiti vive una crisi senza fine tra gang e siccità. A Cuore Amico, Maurizio Barcaro racconta la realtà locale e l’importanza della preghiera e dell’istruzione

A un mese dopo Pasqua, la quaresima ad Haiti sembra non aver fine: i sequestri di persona sono in aumento, da tempo non piove a sufficienza e molte falde acquifere sono contaminate.

In febbraio ha cessato il suo mandato, senza raggiungere l’obiettivo, un governo provvisorio che aveva il compito di ristabilire l’ordine pubblico e organizzare nuove elezioni.

L’unica nota positiva è aver fornito armi, munizioni e blindati alla polizia locale che ha condotto raid uccidendo o catturando alcuni membri delle bande armate che infestano, da molti anni, la capitale Port au Prince.

In apparenza la situazione sembra più tranquilla, ma le gang continuano comunque a presidiare i quartieri e a sostentarsi imponendo traffici illeciti e soprusi.

Gli anziani badano alla baracca mentre i giovani vanno in cerca di cibo e lavoro.

Sono le ultime notizie su Haiti che ci vengono da Maurizio Barcaro, Premio Cuore Amico nel 2023, che prosegue il suo impegno in una comunità che vive sotto il giogo di violenza e povertà:

«La situazione è molto difficile, con sparatorie che si verificano all’improvviso e bloccano tutti nelle case. La scuola è però un argine alla paura per cui, quando si può uscire, per i bambini è una gioia venirci.
Mi dispiace non poter più offrire la mensa perché riso, olio e fagioli scarseggiano e hanno costi troppo elevati, e allora cerco di concentrare il poco cibo verso i più malnutriti dando un pacco alimentare periodico.

Nel corso dell’anno dovrebbero tenersi nuove elezioni e speriamo possano portare a un cambiamento positivo. Ricordateci nelle vostre preghiere».

Fonte

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Haiti vive una crisi senza fine tra gang e siccità. A Cuore Amico, Maurizio Barcaro racconta la realtà locale e l’importanza della preghiera e dell’istruzione

A un mese dopo Pasqua, la quaresima ad Haiti sembra non aver fine: i sequestri di persona sono in aumento, da tempo non piove a sufficienza e molte falde acquifere sono contaminate.

In febbraio ha cessato il suo mandato, senza raggiungere l’obiettivo, un governo provvisorio che aveva il compito di ristabilire l’ordine pubblico e organizzare nuove elezioni.

L’unica nota positiva è aver fornito armi, munizioni e blindati alla polizia locale che ha condotto raid uccidendo o catturando alcuni membri delle bande armate che infestano, da molti anni, la capitale Port au Prince.

In apparenza la situazione sembra più tranquilla, ma le gang continuano comunque a presidiare i quartieri e a sostentarsi imponendo traffici illeciti e soprusi.

Gli anziani badano alla baracca mentre i giovani vanno in cerca di cibo e lavoro.

Sono le ultime notizie su Haiti che ci vengono da Maurizio Barcaro, Premio Cuore Amico nel 2023, che prosegue il suo impegno in una comunità che vive sotto il giogo di violenza e povertà:

«La situazione è molto difficile, con sparatorie che si verificano all’improvviso e bloccano tutti nelle case. La scuola è però un argine alla paura per cui, quando si può uscire, per i bambini è una gioia venirci.
Mi dispiace non poter più offrire la mensa perché riso, olio e fagioli scarseggiano e hanno costi troppo elevati, e allora cerco di concentrare il poco cibo verso i più malnutriti dando un pacco alimentare periodico.

Nel corso dell’anno dovrebbero tenersi nuove elezioni e speriamo possano portare a un cambiamento positivo. Ricordateci nelle vostre preghiere».

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