Il coraggio e la tenerezza delle madri: un dono di amore creativo

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10 Maggio 2026

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Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Da Cuore Amico, un omaggio alla forza delle mamme, esempio ispirato dal legame tra Gesù e Maria e dalla realtà delle madri africane

(di Don Flavio Saleri)

Le mamme sono le persone che non si arrendono, che inventano soluzioni, che donano le tenerezze e i rimproveri necessari, rendendo l’amore “libero e creativo”. Con i papà trasmettono il senso profondo della fede attraverso i primi gesti e le preghiere. Il loro amore lo possiamo paragonare a quello di Dio che non dimentica mai nessuno.

A Cuore Amico non mancano richieste di aiuto in favore di mamme che soffrono per la povertà dei figli e desiderano per loro un futuro dignitoso. La forza di ogni madre è donare ciò che non ha e per questo collaboriamo volentieri con loro, perché sono “la parte più bella della Chiesa e del mondo”, come diceva papa Francesco.

Un ricordo particolare poi per le mamme africane in questo mese nel quale celebriamo anche la Giornata Mondiale dell’Africa, un continente con più di un miliardo e mezzo di persone di età media di 20 anni.

(di don Flavio Dalla Vecchia)

Colpisce sempre vedere come nei Vangeli Gesù parla a sua madre: quando si perde nel tempio; alle nozze di Cana; quando lei lo va a cercare mentre sta parlando alle folle. Ascoltando le risposte di Gesù in quelle occasioni sembra quasi che lui voglia creare una distanza tra sé e la mamma, ma si tratta sempre della sua missione, come egli ricorda alla madre.

Ogni volta assistiamo a una mamma che non ribatte, non accampa pretese: rispetta la scelta del figlio e «custodisce tutte queste cose nel suo cuore» (Lc 2,51).

C’è però un momento in cui il figlio è attento a sua madre: sulla croce la affida al discepolo che ama. Colei che lo ha introdotto nella vita alla fine riceve la sua ultima attenzione. Gesto tenerissimo, che ricorda come le relazioni familiari non erano per Gesù solo funzionali: la madre lo ha educato e sorretto nel vivere in pienezza il suo dono al Padre e all’umanità. Sotto la croce Maria non parla, accoglie il dono di un nuovo figlio.

In tal modo Maria è data a noi come esempio di madre, capace di un’azione educativa fatta di condivisione del cuore, di pazienza e di fermezza, di progressività e di fiducia nell’Altissimo; modello di ogni mamma credente che si sforza di essere vicina con tenerezza a chi le è affidato e di rispettare la sua libertà e il suo mistero. Auguri a tutte le mamme del mondo!

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Da Cuore Amico, un omaggio alla forza delle mamme, esempio ispirato dal legame tra Gesù e Maria e dalla realtà delle madri africane

(di Don Flavio Saleri)

Le mamme sono le persone che non si arrendono, che inventano soluzioni, che donano le tenerezze e i rimproveri necessari, rendendo l’amore “libero e creativo”. Con i papà trasmettono il senso profondo della fede attraverso i primi gesti e le preghiere. Il loro amore lo possiamo paragonare a quello di Dio che non dimentica mai nessuno.

A Cuore Amico non mancano richieste di aiuto in favore di mamme che soffrono per la povertà dei figli e desiderano per loro un futuro dignitoso. La forza di ogni madre è donare ciò che non ha e per questo collaboriamo volentieri con loro, perché sono “la parte più bella della Chiesa e del mondo”, come diceva papa Francesco.

Un ricordo particolare poi per le mamme africane in questo mese nel quale celebriamo anche la Giornata Mondiale dell’Africa, un continente con più di un miliardo e mezzo di persone di età media di 20 anni.

(di don Flavio Dalla Vecchia)

Colpisce sempre vedere come nei Vangeli Gesù parla a sua madre: quando si perde nel tempio; alle nozze di Cana; quando lei lo va a cercare mentre sta parlando alle folle. Ascoltando le risposte di Gesù in quelle occasioni sembra quasi che lui voglia creare una distanza tra sé e la mamma, ma si tratta sempre della sua missione, come egli ricorda alla madre.

Ogni volta assistiamo a una mamma che non ribatte, non accampa pretese: rispetta la scelta del figlio e «custodisce tutte queste cose nel suo cuore» (Lc 2,51).

C’è però un momento in cui il figlio è attento a sua madre: sulla croce la affida al discepolo che ama. Colei che lo ha introdotto nella vita alla fine riceve la sua ultima attenzione. Gesto tenerissimo, che ricorda come le relazioni familiari non erano per Gesù solo funzionali: la madre lo ha educato e sorretto nel vivere in pienezza il suo dono al Padre e all’umanità. Sotto la croce Maria non parla, accoglie il dono di un nuovo figlio.

In tal modo Maria è data a noi come esempio di madre, capace di un’azione educativa fatta di condivisione del cuore, di pazienza e di fermezza, di progressività e di fiducia nell’Altissimo; modello di ogni mamma credente che si sforza di essere vicina con tenerezza a chi le è affidato e di rispettare la sua libertà e il suo mistero. Auguri a tutte le mamme del mondo!

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