Perù | Festa della Mamma e preghiera

Foto di padre Alessio Geraci
Una riflessione di padre Alessio Geraci per la Festa della Mamma: preghiere per le madri in difficoltà, le religiose e chi soffre per guerre e ingiustizie
Come ogni anno, la seconda domenica di maggio, celebriamo qui in Perù – ma anche in Italia e in molte altre parti del mondo – la Festa della Mamma.
Uniti a Maria, madre di Gesù e madre della Chiesa, ieri abbiamo pregato per tutte le mamme, in particolare per le ragazze madri, che devono svolgere il delicato compito di essere madri e padri insieme; per le neo mamme; per le madri che con coraggio portano avanti la loro gravidanza in questo folle tempo di guerre e di cronica incertezza economica; per le mamme che vivono lontano dai loro figli; per le mamme che hanno dei figli in carcere; per le mamme che lo sono diventate a causa di violenza subìta; per le mamme che hanno visto i loro figli e mariti andare in guerra e non tornare più; per le mamme che anche senza esserlo in maniera biologica lo sono davvero nella realtà (come, per esempio, le religiose e le mamme che accolgono i figli in affido e in adozione); per le mamme i cui figli sono “scomparsi”; per le mamme che vedono i loro figli spegnersi lentamente per il flagello della droga, dell’alcool e di altri vizi mortali; per le mamme che vedono i corpi dei loro figli trivellati di colpi, “spazzati via” dalle faide dei clan mafiosi; per le mamme che piangono in silenzio le morti dei loro figli suicidi, vittime di una società incapace di ascoltare il grido disperato delle vittime del bullismo, dell’omofobia, del razzismo; per le mamme di tutti i nostri fratelli e sorelle “migranti”, che trovano il capolinea dei loro sogni di vita nelle acque gelide dell’indifferenza del “Mare Nostrum”, o in tutti i muri che vengono costruiti per dividere fratello da fratello; per le mamme che portano le “cicatrici” di un aborto; per le mamme palestinesi che vedono morire i loro figli nel genocidio a Gaza.
E ovviamente anche per le nostre mamme, per quelle che sono ancora tra noi e per quelle che già contemplano il volto misericordioso del Padre.
Come dice un proverbio ebraico: “Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri”.
Maria ci aiuti ad essere una Chiesa che sia veramente madre per tutti e tutte, senza escludere nessuno, una Chiesa che aiuti ogni uomo e donna di buona volontà a fare scelte concrete e quotidiane di giustizia, pace e salvaguardia del creato!
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- Foto di padre Alessio Geraci
Una riflessione di padre Alessio Geraci per la Festa della Mamma: preghiere per le madri in difficoltà, le religiose e chi soffre per guerre e ingiustizie
Come ogni anno, la seconda domenica di maggio, celebriamo qui in Perù – ma anche in Italia e in molte altre parti del mondo – la Festa della Mamma.
Uniti a Maria, madre di Gesù e madre della Chiesa, ieri abbiamo pregato per tutte le mamme, in particolare per le ragazze madri, che devono svolgere il delicato compito di essere madri e padri insieme; per le neo mamme; per le madri che con coraggio portano avanti la loro gravidanza in questo folle tempo di guerre e di cronica incertezza economica; per le mamme che vivono lontano dai loro figli; per le mamme che hanno dei figli in carcere; per le mamme che lo sono diventate a causa di violenza subìta; per le mamme che hanno visto i loro figli e mariti andare in guerra e non tornare più; per le mamme che anche senza esserlo in maniera biologica lo sono davvero nella realtà (come, per esempio, le religiose e le mamme che accolgono i figli in affido e in adozione); per le mamme i cui figli sono “scomparsi”; per le mamme che vedono i loro figli spegnersi lentamente per il flagello della droga, dell’alcool e di altri vizi mortali; per le mamme che vedono i corpi dei loro figli trivellati di colpi, “spazzati via” dalle faide dei clan mafiosi; per le mamme che piangono in silenzio le morti dei loro figli suicidi, vittime di una società incapace di ascoltare il grido disperato delle vittime del bullismo, dell’omofobia, del razzismo; per le mamme di tutti i nostri fratelli e sorelle “migranti”, che trovano il capolinea dei loro sogni di vita nelle acque gelide dell’indifferenza del “Mare Nostrum”, o in tutti i muri che vengono costruiti per dividere fratello da fratello; per le mamme che portano le “cicatrici” di un aborto; per le mamme palestinesi che vedono morire i loro figli nel genocidio a Gaza.
E ovviamente anche per le nostre mamme, per quelle che sono ancora tra noi e per quelle che già contemplano il volto misericordioso del Padre.
Come dice un proverbio ebraico: “Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri”.
Maria ci aiuti ad essere una Chiesa che sia veramente madre per tutti e tutte, senza escludere nessuno, una Chiesa che aiuti ogni uomo e donna di buona volontà a fare scelte concrete e quotidiane di giustizia, pace e salvaguardia del creato!
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- Foto di padre Alessio Geraci

Foto di padre Alessio Geraci


