Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it). Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.
Il giorno dell’Epifania la chiesa ci propone il capitolo 2 di Matteo, un capitolo che deve essere ben compreso per coglierne la ricchezza di rivelazione.
Il testo
Esaminiamo il testo:
v. 1: – Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode: Erode Antipa (Herodes Antipatros: 20 a. C. – dopo il 39) era figlio di Erode il Grande e della sua quarta moglie, la samaritana Maltace. Fu tetrarca della Galilea e della Perea dal 4 a. C. al 39 d. C.. Erode, come il padre, era un re illegittimo, perché era un Idumeo, quindi non era ebreo. Aveva talmente paura che qualcuno gli prendesse il trono, che arrivò a uccidere i suoi stessi figli.
– Ecco: Nei Vangeli “ecco” introduce qualcosa di imprevisto, di eccezionale.
– Magi (“màgoi”): Questi “màgoi” sono degli astrologi, che scrutano i segni del cielo. Erodoto, un antico scrittore, afferma che i “Magi” costituivano una della sei tribù dei Medi in Iran, una casta sacerdotale. Ma con il termine mago si intendeva a quel tempo anche gli ingannatori e i ciarlatani: la loro attività era severamente proibita dalla Bibbia (Lv 19,26; At 8,9-24) e vietata ai Giudei: “Chi impara qualcosa da un mago merita la morte” (Shab. b. 75a). Nel primo catechismo cristiano, la Didaché, l’attività di mago era collocata tra il divieto di rubare e quello di abortire.
– vennero da oriente: In ogni caso erano dei pagani, e quindi considerati lontani da Dio. Ma l’Amore salvifico di Dio raggiunge tutti, di tutti i popoli e nazioni.
– a Gerusalemme: Nella città santa si contrappone Erode, re illegittimo dei Giudei, a Gesù, il re dei Giudei e dell’universo.
v. 2: – Abbiamo visto spuntare la sua stella: Gli antichi credevano che alla nascita di un uomo si accendesse una stella. Israele attendeva il Messia come un astro: la stella evoca l’oracolo messianico del mago Balaam, la cui storia è narrata nel libro biblico dei Numeri: “Una stella spunta da Giacobbe, uno scettro sorge da Israele” (Nm 24,17). Nella notte più lunga dell’anno noi celebriamo la memoria di Colui che disse: “Io-Sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino” (Ap 22,16).
v. 3: – All’udire questo il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme: C’è un giudizio su Israele: i lontani accolgono il Messia e i vicini lo rifiutano.
v. 4: – tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo: Il racconto della discussione tra i magi ed Erode “e con lui tutta Gerusalemme…, tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo” (Mt 2,3-4) è prefigurazione del processo a Gesù. Il racconto dei Magi illustra il tema del Cristo cercato e rifiutato: il Messia è il segno di contraddizione.
v. 5: – A Betlemme di Giudea perché così è scritto per mezzo del profeta: Il luogo dove doveva nascere il Messia è ricercato nel libro profetico di un contemporaneo e forse discepolo di Isaia, il contadino Michea del villaggio di Moreset, a 35 chilometri a sud-ovest di Gerusalemme. Predicatore appassionato, fu profeta durissimo contro la corruzione dei politici e dell’alto clero del suo tempo (Mi 3,3). Ma annuncia anche la speranza della venuta del Messia. Ecco il passo che offre numerose varianti, microscopiche rispetto alla citazione di Matteo, pur coincidendo nella sostanza: “E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per stare in mezzo ai clan di Giuda, da te mi uscirà una guida di Israele… Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà” (Mi 5,1-2). Da Betlemme, piccolo villaggio ma patria di Davide, una partoriente darà alla luce un nuovo Davide, re di pace e di gioia, fonte di un’armonia cosmica. Matteo rappresenta il Cristo come il “figlio di Davide” perfetto, che, nascendo nello stesso villaggio del grande re d’Israele, si rivela al popolo di Dio come il Messia atteso. Anche nel Vangelo di Giovanni la folla osserva che “la Scrittura dice che il Cristo (Messia) verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide” (Gv 7,42). Ponendo in bocca ai diretti avversari di Cristo l’annunzio di Michea, Matteo sottolinea che essi sono in grado di comprendere le Scritture ma non si decidono a credere in esse, le conoscono ma non le “riconoscono” come messaggio aperto alla pienezza che ora si sta attuando.
v. 8: – E li inviò a Betlemme: Il potere è bugiardo e violento. Il potere è assassino.
v. 9: – Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva: Il credente spesso sperimenta il silenzio di Dio, l’oscurità nella sua ricerca di Lui. Ma poi Dio, che in realtà è sempre stato vicino a noi anche quando non lo vedevamo, torna a mostrarsi con tutto il suo splendore, e a “precederci”, a tracciarci il cammino.
v. 10: – Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima: Alla natività di Cristo l’angelo annunzia ai pastori “una grande gioia” (Lc 2,10). Quando i Magi vedono nuovamente la stella che li conduce a Cristo “provano una gioia grandissima” (Mt 2,10).
v. 11: – gli offrirono in dono oro, incenso e mirra: I doni dei magi sono simbolici: offrono oro, simbolo della regalità; offrono incenso: l’offerta dell’incenso era riservata ai sacerdoti, ma ora in Cristo tutta l’umanità diventa popolo sacerdotale (1 Pt 2,9); offrono la mirra, che era il profumo della sposa nel Cantico dei Cantici (Ct 4,6; 5,1.6) e nel libro di Ester (Est 2,2), ma che sarà anche la bevanda offerta a Gesù sulla croce (Mc 15,3) e l’unguento con cui sarà imbalsamato il cadavere di Gesù (Gv 19,39).
v. 12: – Avvertiti in sogno: In ebraico il sogno è detto chalòn, sinonimo anche di corroborare, ristorare, rinforzare, e ricorre sessanta volte nell’Antico Testamento. Nel Nuovo Testamento la parola greca per sogno, onar, compare solo sette volte. Il sogno avviene durante la tardemah, il sonno estatico e profondo, che spesso nella Bibbia è proprio il modo per esprimere un intervento soprannaturale (cfr Gen 2,21; 15,12; 20,3; 26,24; 28,10-22; 31,24; 1 Re 3,5; Gb 33,15; Mt 1,20; 2,12-13.19.22). Talora il sogno è un modo in cui Dio si rivela. Mentre nella concezione psicanalitica moderna il sogno si riferisce soprattutto al passato, nella Bibbia il sogno è spesso predizione, promessa, profezia, rivelazione. La Scrittura ci presenta quindi dei veri “sogni rivelatori”. Ne sono stati contati 35 per l’Antico Testamento (Gen 15,12-16; 20,3; 28,12; 31,10-13.24; 37,5-7.9; 40,8-9; 41,1-3; Nm 12,6; Giud 7,13-14; 1 Re 3,4- 15; Gb 7,14; 33,14-15; Dn 2; 7; 2 Mac 33,11…) e 9 nel Nuovo, di cui 5 in Matteo riguardanti l’infanzia di Gesù (Mt 1,20; 2,12.13; 27, 19; At 16,9-10; 18,9; 23,11…).
L’universalità della Rivelazione
La Festa dell’Epifania annuncia la rivelazione del Messia alle genti. La parola “Epifania” significa “manifestazione”: Gesù si rivela alle nazioni. La pagina dei Magi è una solenne dichiarazione di missionarietà e di universalismo. Questo episodio, posto all’inizio del Vangelo di Matteo, richiama la conclusione dello stesso Vangelo: “Andate e fate mie discepole tutte le genti…” (Mt 28,18).
Le Scritture ci rivelano il Cristo
“La conoscenza della Scrittura non è garanzia di conoscenza del Signore. Una conoscenza che non si traduce nella vita è sterile, è nociva, come in questo caso” (A. Maggi). Ma “due coordinate consentono di individuare il Messia: la stella e la Scrittura. La stella che rappresenta i segni dei tempi, le occasioni della storia e anche, più banalmente, i casi della vita… Ma occorre anche la verifica della Scrittura” (A. Mello).
Lo stupore dell’adorazione
Ci esorta Papa Francesco: “Fratelli, sorelle, apriamo il cuore all’inquietudine, chiediamo il coraggio per andare avanti nel cammino e finiamo nell’adorazione! Non abbiamo paura, è il percorso dei Magi, è il percorso di tutti i santi della storia: ricevere le inquietudini, mettersi in cammino e adorare. Fratelli e sorelle, non lasciamo che si spenga in noi l’inquietudine delle domande; non arrestiamo il nostro cammino cedendo all’apatia o alla comodità; e, incontrando il Signore, arrendiamoci allo stupore dell’adorazione. Allora scopriremo che una luce illumina anche le notti più scure: è Gesù, è la stella radiosa del mattino, il sole di giustizia, il fulgore misericordioso di Dio, che ama ogni uomo e ogni popolo della terra”.
Buona Misericordia a tutti!
Chi volesse leggere un’esegesi più completa del testo, o qualche approfondimento, me li chieda a migliettacarlo@gmail.com.
Vangelo di Sabato 06 gennaio: Matteo 2, 1-12
il:
– di:
Cari Consorelle e Confratelli delle Misericordie, sono Carlo Miglietta, medico, biblista, laico, marito, papà e nonno (www.buonabibbiaatutti.it). Anche oggi condivido con voi un breve pensiero di meditazione sul Vangelo, con particolare riferimento al tema della misericordia.
Il giorno dell’Epifania la chiesa ci propone il capitolo 2 di Matteo, un capitolo che deve essere ben compreso per coglierne la ricchezza di rivelazione.
Il testo
Esaminiamo il testo:
v. 1: – Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode: Erode Antipa (Herodes Antipatros: 20 a. C. – dopo il 39) era figlio di Erode il Grande e della sua quarta moglie, la samaritana Maltace. Fu tetrarca della Galilea e della Perea dal 4 a. C. al 39 d. C.. Erode, come il padre, era un re illegittimo, perché era un Idumeo, quindi non era ebreo. Aveva talmente paura che qualcuno gli prendesse il trono, che arrivò a uccidere i suoi stessi figli.
– Ecco: Nei Vangeli “ecco” introduce qualcosa di imprevisto, di eccezionale.
– Magi (“màgoi”): Questi “màgoi” sono degli astrologi, che scrutano i segni del cielo. Erodoto, un antico scrittore, afferma che i “Magi” costituivano una della sei tribù dei Medi in Iran, una casta sacerdotale. Ma con il termine mago si intendeva a quel tempo anche gli ingannatori e i ciarlatani: la loro attività era severamente proibita dalla Bibbia (Lv 19,26; At 8,9-24) e vietata ai Giudei: “Chi impara qualcosa da un mago merita la morte” (Shab. b. 75a). Nel primo catechismo cristiano, la Didaché, l’attività di mago era collocata tra il divieto di rubare e quello di abortire.
– vennero da oriente: In ogni caso erano dei pagani, e quindi considerati lontani da Dio. Ma l’Amore salvifico di Dio raggiunge tutti, di tutti i popoli e nazioni.
– a Gerusalemme: Nella città santa si contrappone Erode, re illegittimo dei Giudei, a Gesù, il re dei Giudei e dell’universo.
v. 2: – Abbiamo visto spuntare la sua stella: Gli antichi credevano che alla nascita di un uomo si accendesse una stella. Israele attendeva il Messia come un astro: la stella evoca l’oracolo messianico del mago Balaam, la cui storia è narrata nel libro biblico dei Numeri: “Una stella spunta da Giacobbe, uno scettro sorge da Israele” (Nm 24,17). Nella notte più lunga dell’anno noi celebriamo la memoria di Colui che disse: “Io-Sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino” (Ap 22,16).
v. 3: – All’udire questo il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme: C’è un giudizio su Israele: i lontani accolgono il Messia e i vicini lo rifiutano.
v. 4: – tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo: Il racconto della discussione tra i magi ed Erode “e con lui tutta Gerusalemme…, tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo” (Mt 2,3-4) è prefigurazione del processo a Gesù. Il racconto dei Magi illustra il tema del Cristo cercato e rifiutato: il Messia è il segno di contraddizione.
v. 5: – A Betlemme di Giudea perché così è scritto per mezzo del profeta: Il luogo dove doveva nascere il Messia è ricercato nel libro profetico di un contemporaneo e forse discepolo di Isaia, il contadino Michea del villaggio di Moreset, a 35 chilometri a sud-ovest di Gerusalemme. Predicatore appassionato, fu profeta durissimo contro la corruzione dei politici e dell’alto clero del suo tempo (Mi 3,3). Ma annuncia anche la speranza della venuta del Messia. Ecco il passo che offre numerose varianti, microscopiche rispetto alla citazione di Matteo, pur coincidendo nella sostanza: “E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per stare in mezzo ai clan di Giuda, da te mi uscirà una guida di Israele… Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà” (Mi 5,1-2). Da Betlemme, piccolo villaggio ma patria di Davide, una partoriente darà alla luce un nuovo Davide, re di pace e di gioia, fonte di un’armonia cosmica. Matteo rappresenta il Cristo come il “figlio di Davide” perfetto, che, nascendo nello stesso villaggio del grande re d’Israele, si rivela al popolo di Dio come il Messia atteso. Anche nel Vangelo di Giovanni la folla osserva che “la Scrittura dice che il Cristo (Messia) verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide” (Gv 7,42). Ponendo in bocca ai diretti avversari di Cristo l’annunzio di Michea, Matteo sottolinea che essi sono in grado di comprendere le Scritture ma non si decidono a credere in esse, le conoscono ma non le “riconoscono” come messaggio aperto alla pienezza che ora si sta attuando.
v. 8: – E li inviò a Betlemme: Il potere è bugiardo e violento. Il potere è assassino.
v. 9: – Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva: Il credente spesso sperimenta il silenzio di Dio, l’oscurità nella sua ricerca di Lui. Ma poi Dio, che in realtà è sempre stato vicino a noi anche quando non lo vedevamo, torna a mostrarsi con tutto il suo splendore, e a “precederci”, a tracciarci il cammino.
v. 10: – Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima: Alla natività di Cristo l’angelo annunzia ai pastori “una grande gioia” (Lc 2,10). Quando i Magi vedono nuovamente la stella che li conduce a Cristo “provano una gioia grandissima” (Mt 2,10).
v. 11: – gli offrirono in dono oro, incenso e mirra: I doni dei magi sono simbolici: offrono oro, simbolo della regalità; offrono incenso: l’offerta dell’incenso era riservata ai sacerdoti, ma ora in Cristo tutta l’umanità diventa popolo sacerdotale (1 Pt 2,9); offrono la mirra, che era il profumo della sposa nel Cantico dei Cantici (Ct 4,6; 5,1.6) e nel libro di Ester (Est 2,2), ma che sarà anche la bevanda offerta a Gesù sulla croce (Mc 15,3) e l’unguento con cui sarà imbalsamato il cadavere di Gesù (Gv 19,39).
v. 12: – Avvertiti in sogno: In ebraico il sogno è detto chalòn, sinonimo anche di corroborare, ristorare, rinforzare, e ricorre sessanta volte nell’Antico Testamento. Nel Nuovo Testamento la parola greca per sogno, onar, compare solo sette volte. Il sogno avviene durante la tardemah, il sonno estatico e profondo, che spesso nella Bibbia è proprio il modo per esprimere un intervento soprannaturale (cfr Gen 2,21; 15,12; 20,3; 26,24; 28,10-22; 31,24; 1 Re 3,5; Gb 33,15; Mt 1,20; 2,12-13.19.22). Talora il sogno è un modo in cui Dio si rivela. Mentre nella concezione psicanalitica moderna il sogno si riferisce soprattutto al passato, nella Bibbia il sogno è spesso predizione, promessa, profezia, rivelazione. La Scrittura ci presenta quindi dei veri “sogni rivelatori”. Ne sono stati contati 35 per l’Antico Testamento (Gen 15,12-16; 20,3; 28,12; 31,10-13.24; 37,5-7.9; 40,8-9; 41,1-3; Nm 12,6; Giud 7,13-14; 1 Re 3,4- 15; Gb 7,14; 33,14-15; Dn 2; 7; 2 Mac 33,11…) e 9 nel Nuovo, di cui 5 in Matteo riguardanti l’infanzia di Gesù (Mt 1,20; 2,12.13; 27, 19; At 16,9-10; 18,9; 23,11…).
L’universalità della Rivelazione
La Festa dell’Epifania annuncia la rivelazione del Messia alle genti. La parola “Epifania” significa “manifestazione”: Gesù si rivela alle nazioni. La pagina dei Magi è una solenne dichiarazione di missionarietà e di universalismo. Questo episodio, posto all’inizio del Vangelo di Matteo, richiama la conclusione dello stesso Vangelo: “Andate e fate mie discepole tutte le genti…” (Mt 28,18).
Le Scritture ci rivelano il Cristo
“La conoscenza della Scrittura non è garanzia di conoscenza del Signore. Una conoscenza che non si traduce nella vita è sterile, è nociva, come in questo caso” (A. Maggi). Ma “due coordinate consentono di individuare il Messia: la stella e la Scrittura. La stella che rappresenta i segni dei tempi, le occasioni della storia e anche, più banalmente, i casi della vita… Ma occorre anche la verifica della Scrittura” (A. Mello).
Lo stupore dell’adorazione
Ci esorta Papa Francesco: “Fratelli, sorelle, apriamo il cuore all’inquietudine, chiediamo il coraggio per andare avanti nel cammino e finiamo nell’adorazione! Non abbiamo paura, è il percorso dei Magi, è il percorso di tutti i santi della storia: ricevere le inquietudini, mettersi in cammino e adorare. Fratelli e sorelle, non lasciamo che si spenga in noi l’inquietudine delle domande; non arrestiamo il nostro cammino cedendo all’apatia o alla comodità; e, incontrando il Signore, arrendiamoci allo stupore dell’adorazione. Allora scopriremo che una luce illumina anche le notti più scure: è Gesù, è la stella radiosa del mattino, il sole di giustizia, il fulgore misericordioso di Dio, che ama ogni uomo e ogni popolo della terra”.
Buona Misericordia a tutti!
Chi volesse leggere un’esegesi più completa del testo, o qualche approfondimento, me li chieda a migliettacarlo@gmail.com.
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Spazio Spadoni
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Vangelo di domenica 06 aprile V Domenica di Quaresima anno C – Giovanni 8, 1-11
Vangelo di domenica 30 marzo IV Domenica di Quaresima anno C – Luca 15, 1 – 3. 11-32
Vangelo di domenica 23 marzo III Domenica di Quaresima anno C – Luca 13, 1-9
Vangelo di domenica 16 marzo: II Domenica di Quaresima anno C – Luca 9, 28-36
Vangelo di domenica 09 marzo: I Domenica di Quaresima anno C – Luca 4,1-13
Vangelo di domenica 02 marzo: VII Domenica C: Luca 6, 39-45
Vangelo di domenica 23 febbraio: VI Domenica C: Luca 6, 27-38
Vangelo di domenica 16 febbraio: VI Domenica C: Luca 6, 17. 20-26
Vangelo di domenica 09 febbraio: V Domenica C: Luca 5, 1-11
Vangelo di domenica 02 febbraio: Presentazione del Signore C: Luca 2, 22-40
Vangelo di domenica 26 gennaio III Domenica C: Luca 1, 1-4; 4, 14-21
Vangelo di domenica 19 gennaio: Giovanni 2,1-11
Vangelo di domenica 12 gennaio: Luca 3,15-22
Vangelo di lunedì 06 gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di domenica 05 gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di mercoledì 1 gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di domenica 29 dicembre: Luca 2, 41-52
Vangelo di mercoledì 25 dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di domenica 22 dicembre: Luca 1, 39-45
Vangelo di domenica 15 dicembre: Luca 3, 10-18
Vangelo di domenica 08 dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di domenica 01 dicembre: Luca 21, 25-28.34-36
Vangelo di domenica 24 novembre: Giovanni 18, 33b-37
Vangelo di domenica 17 novembre: Marco 13,24-32
Vangelo di domenica 10 novembre: Marco 12, 38-44
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Vangelo di domenica 27 ottobre: Marco 10, 46-52
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Vangelo di domenica 18 agosto: Giovanni 6, 51-58
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Vangelo di Domenica 19 marzo: Giovanni 9, 1-41
Vangelo di Domenica 12 marzo: Giovanni 4, 5-42
Vangelo di Domenica 5 marzo: Matteo 17, 1-13
Vangelo di Domenica 26 febbraio: Matteo 4, 1-11
Vangelo di Domenica 19 febbraio: Matteo 5, 38-48
Vangelo di Domenica 12 febbraio: Matteo 5, 17-37
Vangelo di Domenica 05 febbraio: Matteo 5, 13-16
Vangelo di Domenica 29 Gennaio: Matteo 5 , 1-12
Vangelo di Domenica 22 Gennaio: Matteo 4 , 12-25
Vangelo di Domenica 15 Gennaio: Giovanni 1, 29-34
Vangelo di Domenica 8 Gennaio: Matteo 3 , 13-17
Vangelo di Venerdì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Domenica 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 18 Dicembre: Matteo 1, 18-24
Vangelo di Domenica 11 Dicembre: Matteo 11, 2-11
Vangelo di Giovedì 8 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 4 Dicembre: Matteo 3, 1-12
Vangelo di Domenica 27 Novembre: Matteo 24, 37-44
Vangelo di Domenica 20 Novembre: Luca 23, 35-43
Vangelo di Domenica 13 Novembre: Luca 21, 5-19
Vangelo di Domenica 6 Novembre: Luca 20, 27-38
Vangelo di Martedì 1 Novembre: Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 30 Ottobre: Luca 19, 1-10
Vangelo di Domenica 23 Ottobre: Luca 18, 9-14
Vangelo di Domenica 16 Ottobre: Luca 18, 1-8
Vangelo di Domenica 9 Ottobre: Luca 17, 11-19
Vangelo di Domenica 2 Ottobre: Luca 17, 5-10
Vangelo di Domenica 25 Settembre: Luca 16, 19-31
Vangelo di Domenica 18 Settembre: Luca 16, 1-13
Vangelo di Domenica 11 Settembre: Luca 15, 1-32
Vangelo di Domenica 4 Settembre: Luca 14, 25-33
Vangelo di Domenica 28 Agosto: Luca 14, 1.7-14
Vangelo di Domenica 21 Agosto: Luca 13, 22-30
Vangelo di Lunedì 15 Agosto: Luca 1, 39-56
Vangelo di Domenica 14 Agosto: Luca 12, 49-53
Vangelo di Domenica 7 Agosto: Luca 12, 32-48
Vangelo di Domenica 31 Luglio: Luca 12, 13-21
Vangelo di Domenica 24 Luglio: Luca 11, 1-13
Vangelo di Domenica 17 Luglio: Luca 10, 38-42
Vangelo di Domenica 10 Luglio: Luca 10, 25-37
Vangelo di Domenica 3 Luglio: Luca 10, 1-20
Vangelo di Domenica 26 Giugno: Luca 9, 51-62
Vangelo di Domenica 19 Giugno: Luca 9, 10-17
Vangelo di Domenica 12 Giugno: Giovanni 16, 12-15
Vangelo di Domenica 5 Giugno: Giovanni 14, 15-16. 23-26
Vangelo di Domenica 29 Maggio: Luca 24, 46-53
Vangelo di Domenica 22 Maggio : Giovanni 14, 23-29
Vangelo di Domenica 15 Maggio: Giovanni 13, 31-35
Vangelo di Domenica 8 Maggio: Giovanni 10, 27-30
Vangelo di Domenica 1 Maggio: Giovanni 21, 1-23
Vangelo di Domenica 24 Aprile: Giovanni 20, 19-31
Vangelo di Domenica 17 Aprile: Giovanni 20, 1-9
Vangelo di Domenica 10 Aprile: Luca 22, 14-23, 56
Vangelo di Domenica 3 Aprile: Giovanni 8, 1-11
Vangelo di Domenica 27 Marzo: Luca 15 ,1-3.11-32
Vangelo di Domenica 20 Marzo: Luca 13, 1-9
Vangelo di Domenica 13 Marzo: Luca 9, 28-36
Vangelo di Domenica 6 Marzo: Luca 4, 1-13
Vangelo di Domenica 27 Febbraio: Luca 6, 39-45
Vangelo di Domenica 20 Febbraio: Luca 6, 27-38
Vangelo di Domenica 13 Febbraio: Luca 6, 17. 20-26
Vangelo di Domenica 6 Febbraio: Luca 5, 1-11
Vangelo di Domenica 30 Gennaio Luca 4, 21-30
Vangelo di Domenica 23 Gennaio Luca 1, 1-4; 4, 14-21
Vangelo di Domenica 16 Gennaio: Giovanni 2, 1-11
Vangelo di Domenica 9 Gennaio Luca 3, 15-16.21-22
Vangelo di Giovedì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Domenica 2 Gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di Sabato 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 26 Dicembre: Luca 2, 41-52
Vangelo di Sabato 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 19 Dicembre: Luca 1, 39-45
Vangelo di Domenica 12 Dicembre: Luca 3, 10-18
Vangelo di Mercoledì 8 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 5 Dicembre: Luca 3, 1-6
Vangelo di Domenica 28 Novembre: Luca 21, 25-28. 34-36
Vangelo di Domenica 21 Novembre: Giovanni 13, 33-37
Vangelo di Domenica 14 Novembre: Marco 13, 24-32
Vangelo di Domenica 7 Novembre: Marco 12, 38-44
Vangelo di Lunedì 1 Novembre: Luca 6, 17. 20-26/ Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 31 Ottobre: Marco 12, 28-34
Vangelo di Domenica 24 Ottobre: Marco 10, 46-52
Vangelo di Domenica 17 Ottobre: Marco 10, 35-45
Vangelo di Domenica 10 Ottobre: Marco 10, 17-31
Vangelo di Domenica 3 Ottobre: Marco 10, 2-16
Vangelo di Domenica 26 Settembre: Marco 9, 38-43.45.47-48
Vangelo di Domenica 19 Settembre: Marco 9, 30-37
Vangelo di Domenica 12 Settembre: Marco 8, 27-35
Vangelo di Domenica 5 Settembre: Marco 7, 31-37
Vangelo di Domenica 29 Agosto: Marco 7, 1-8.14-15.21-23
Vangelo di Domenica 22 Agosto: Giovanni 6, 60-70
Vangelo di Domenica 15 Agosto: Luca 1, 39-56
Vangelo di Domenica 8 Agosto: Giovanni 6, 41-51
Vangelo di Domenica 1 Agosto: Giovanni 6, 24-35
Vangelo di Domenica 25 Luglio: Giovanni 6, 1-15
Vangelo di Domenica 18 Luglio: Marco 6, 30-34
Vangelo di Domenica 11 Luglio: Marco 6, 7-13
Vangelo di Domenica 4 Luglio: Marco 6, 1-6
Vangelo di Martedì 29 Giugno: Matteo 16, 13-19
Vangelo di Domenica 27 Giugno: Marco 5, 21-43
Vangelo di Domenica 20 Giugno: Marco 4, 35-41
Vangelo di Domenica 13 Giugno: Marco 4, 26-34
Vangelo di Domenica 6 Giugno: Marco 14, 12-16.22-26
Vangelo di Martedì 30 Maggio: Matteo 28, 16-20
Vangelo di Domenica 23 Maggio: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 16 Maggio: Marco 16, 15-20
Vangelo di Domenica 9 Maggio: Giovanni 15, 9-17
Vangelo di Domenica 2 Maggio: Giovanni 15, 1-8
Vangelo di Domenica 25 Aprile: Giovanni 10, 11-18
Vangelo di Domenica 18 Aprile: Luca 24, 35-48
Vangelo di Domenica 11 Aprile: Giovanni 20, 19-31
Vangelo di Venerdì 2 Aprile: Giovanni 18-19
Vangelo di Giovedì 1 Aprile: Giovanni 13, 1-15
Vangelo di Domenica 28 Marzo: Marco 14-15
Vangelo di Domenica 21 Marzo: Giovanni 12, 20-33
Vangelo di Domenica 14 Marzo: Giovanni 3, 14-21
Vangelo di Domenica 7 Marzo: Giovanni 2, 13-25
Vangelo di Domenica 28 Febbraio: Marco 9, 2-10
Vangelo di Domenica 21 Febbraio: Marco 1, 12-15
Vangelo di Domenica 14 Febbraio: Marco 1, 40-45
Vangelo di Domenica 7 Febbraio: Marco 1, 29-39
Vangelo di Domenica 31 Gennaio: Marco 1, 21-28
Vangelo di Domenica 24 Gennaio: Marco 1, 14-20
Vangelo di Domenica 10 Gennaio: Marco 1, 9-11
Vangelo di Giovedì 7 Gennaio: Giovanni 1, 35-42
Vangelo di Mercoledì 6 Gennaio: Matteo 2, 1-12
Vangelo di Domenica 3 Gennaio: Giovanni 1, 1-18
Vangelo di Venerdì 1 Gennaio: Luca 2, 16-21
Vangelo di Domenica 27 Dicembre: Luca 2, 25-38
Vangelo di Venerdì 25 Dicembre: Luca 2, 1-14
Vangelo di Domenica 20 Dicembre: Luca 1, 26-38
Vangelo di Domenica 13 Dicembre: Giovanni 1, 6-8.19-28
Vangelo di Domenica 6 Dicembre: Marco 1, 1-8
Vangelo di Domenica 29 Novembre: Marco 13, 33-37
Vangelo di Domenica 22 Novembre: Matteo 25, 31-46
Vangelo di Domenica 15 novembre: Matteo 25, 14-30
Vangelo di Domenica 8 Novembre: Matteo 25, 1-13
Vangelo di Domenica 1 Novembre: Luca 6, 17. 20-26/ Matteo 5, 1-12
Vangelo di Domenica 25 Ottobre: Matteo 22, 34-40
Vangelo di Domenica 18 Ottobre: Matteo 22, 15-21
Vangelo di Domenica 10 Ottobre: Matteo 22, 1-14
Vangelo di Domenica 4 Ottobre: Matteo 21, 33-43
Vangelo di Domenica 27 Settembre: Matteo 21, 28-32
Vangelo di Domenica 20 Settembre: Matteo 20, 1-16
Vangelo di Domenica 13 Settembre: Matteo 18, 21-35
Vangelo di Domenica 6 Settembre: Matteo 18, 15-20
Vangelo di Domenica 6 Settembre